Non poteva finire peggio di così. I ragazzi del tecnico Severini chiudono l’ultimo incontro della stagione con un insuccesso. Quasi c’era da aspettarselo in prospettiva di quanto era accaduto la settimana precedente. La gara con il Ladispoli era la gara della vita, quella del carpe diem . Nessuno, però, ha colto la palla al balzo disputando una delle più brutte partite. Lasciando, così, l’amaro in bocca alla società e al presidente Pignotti , che si erano prodigati al massimo per il raggiungimento dei play off. Un obbiettivo mancato, tra l’altro alla portata del Grottammare, sul quale bisogna fare i mea culpa . Diversi gli interrogativi a cui rispondere, necessari per preparare le basi della prossima stagione. In relazione a quel progetto decantato durante i festeggiamenti della promozione per la serie D, bisogna ripartire alla volta dei professionisti perché la città, la società e i tifosi se lo meritano.

La sconfitta maturata a Rieti contro la squadra locale, è stata la classica partita di fine campionato. Un Grottammare imbottito di giovani per via di indisponibilità di diversi titolari e di coloro che hanno avuto poco spazio nell’arco della stagione, non sono certo una giustificazione. I giochi erano fatti, la salvezza era ottenuta per cui rischiare ulteriormente non sarebbe servito. Anche se dispiace chiudere in questo modo, come afferma mister Severini. Il bilancio che si può trarre da tale annata può essere positivo in quanto la salvezza è stata raggiunta con due giornate di anticipo. Credendoci maggiormente, secondo il trainer dei biancocelesti, avrebbero potuto disputare gli spareggi promozione.

Ecco i verdetti della serie D, girone F:
Promosso in C2 il Morro d’Oro

Play Off
Truentina Foligno
Albalonga Sangiustese

Play Out
Todi Astrea
Maceratese Ladispoli

Retrocesse in Eccellenza la Vigor e il Frascati

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 88 volte, 1 oggi)