Nella mattinata di ieri gli agenti della Dia (Direzione Investigativa Antimafia) di Napoli hanno perquisito i locali della sede del Crotone ed hanno ascoltato alcuni dirigenti e tesserati, in modo da fare chiarezza e acquisire eventuali notizie sull’ennesimo scandalo legato al calcio scommesse. Ad essere coinvolte, almeno nelle indagini, ben 12 società di A, B e C.

Non ci voleva, proprio alla vigilia di una partita delicatissima (avversaria la Sambenedettese), l’ultima della “stagione regolare”, che di fatto deciderà a chi andrà la prima posizione in classifica; è anche vero però che lo stesso Catanzaro è indagato.

Il sodalizio pitagorico si è affrettato a stilare un comunicato stampa nel quale si precisa che “il Crotone non ha nessun tesserato indagato nella vicenda di presunte scommesse clandestine né tantomeno la società è coinvolta in qualche modo”. Infatti il controllo dei documenti compiuto dagli agenti ha dato esito negativo.

Nel pomeriggio di ieri intanto la squadra è tornata al lavoro all’Ezio Scida e mister Gasperini, dopo aver elogiato i propri calciatori per la bella reazione avuta nel secondo tempo di Foggia, ha esortato il gruppo a mantenere alta la concentrazione in vista degli ultimi 90 minuti da disputare – esclusi eventuali play off, naturalmente…

Sempre nel pomeriggio il Giudice Sportivo ha comminato un turno di stop a Di Meglio.
La società rossoblu dal canto suo ha indetto per la gara contro la Samb dei prezzi “popolari”: appena 5€ per le curve e 10€ per il settore distinti.

Da registrare infine l’iniziativa di un gruppo di tifosi che ha inviato al sindaco di Chieti Nicola Cucullo una lettera, allo scopo di esortare il primo cittadino della città abruzzese ad impegnarsi di persona e verificare che l’incontro tra i neroverdi e il Catanzaro si svolga nelle condizioni ideali, senza alcun tipo di stratagemma, quali invasioni e ritardi vari. Sul finire della lettera si legge: “Chiediamo a Lei ed al Chieti Calcio di onorare fino all’ultimo secondo questo campionato”.

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