CALCIO SCOMMESSE. Le società del campionato C1/B che nella giornata dell’11 maggio hanno subito delle perquisizioni da parte della DIA e dei Carabinieri, hanno emanato dei comunicati in cui si dichiarano estranee al calcio-scommesse, specificando che le perquisizioni sono avvenute semplicemente per controllare della documentazione.

SORA. Il Sora è stato penalizzato di tre punti a causa del petardo che ha mandato all’ospedale il portiere della Vis Pesaro nell’ultima gara di campionato.

Pubblichiamo di seguito il commento più aggiornato e completo trovato on-line sull’azione della Dia di Napoli che da questa mattina sta perquisendo le sedi di 13 società di A, B e C (al momento sono indagate 15 persone tra cui 5 giocatori). Ci sono intercettazioni telefoniche inequivocabili che parlano di risultati accordati anche nel campionato di C1/B, che coinvolgono le società di Catanzaro, Crotone, Fermana e Taranto. Riproporremo a breve qualsiasi novità al proposito, non prima di ripetere, da questo umile quotidiano di provincia privo di condizionamenti di sorta, che legalizzare le scommesse sul calcio (ma anche su altri sport) è stato l’errore più grande che si potesse commettere. Troppo grande la tentazione di accordarsi tramite dei prestanomi. Un tempo, chissà perché, le scommesse erano illegali: e allora di cosa ci meravigliamo? A nostro avviso, comunque, le indagini avviate potrebbero condurre molto più lontano di quanto si possa immaginare.

da www.panorama.it

Elencando: i guai legati ai bilanci, con il decreto spalma-Irpef che in extremis il governo non ha varato, anche per le pressioni dell’eurocommissario Monti; la vicenda torbida delle fideiussioni; l’eterna battaglia, spesso vana, contro il doping degli atleti; le questioni dei diritti televisivi e i contratti con le pay-tv (che mettono le squadre grandi contro quelle piccole); l’annata balorda degli arbitri, che in questo campionato forse hanno davvero battuto il record di errori…Ce n’è abbastanza per affossare il calcio italiano.

Ma siccome al peggio non c’è limite, eccoci di nuovo alle prese con un’inchiesta sulle scommesse.

Perquisizioni sono in corso da questa mattina nelle sedi di varie squadre di calcio di serie A, B e C e nei confronti di alcuni calciatori per scommesse clandestine sui risultati di calcio, anche del campionato in corso.

Le indagini, sulle quali viene mantenuto il massimo riserbo, sono coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia e condotte dal centro Dia (Direzione investigativa antimafia) e dai carabinieri, i cui uomini hanno sequestrato documenti.

Tra le squadre coinvolte figurerebbero Siena, Chievo, Lecce, Reggina (di Serie A), Piacenza, Ascoli (della serie cadetta), Lumezzane, Sassari, Taranto, Catanzaro, Crotone, Fermana. Presidenti e allenatori verranno sentiti dagli inquirenti in giornata e si prevedono nuovi e clamorosi sviluppi.

Il presidente senese De Luca ha detto che “è in corso una inchiesta sul calcio scommesse in tutta Italia, ma noi siamo parte lesa. Sono coinvolte anche altre società”.

L’ inchiesta è partita dalla procura di Napoli, le indagini sono condotte dalla Direzione distrettuale Antimafia e riguardano un giro di scommesse via Internet.

Ecco la nota pubblicata sul sito ufficiale del Siena. “Nella mattinata odierna – si legge nel comunicato – i carabinieri Operativo del Comando Provinciale di Napoli hanno effettuato perquisizioni nella sede dell’A.C. Siena S.p.A. che figura come parte lesa in una inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Napoli legata al calcio scommesse con collegamenti con la criminalità organizzata e che vedrebbe coinvolti alcuni giocatori.

L’operazione a livello nazionale ha interessato 12 società calcistiche”.

A quanto riferisce l’agenzia Adn-Kronos, sono state perquisite anche le abitazioni di tre giocatori: l’attaccante Nicola Ventola, il centrocampista Roberto D’Aversa e il portiere Generoso Rossi il cui contratto è stato però rescisso il 6 aprile scorso e da qualche mese è stato messo fuori rosa.

Sarebbero coinvolti anche Ambrosino e Onorato: il primo è un centrocampista che è passato nel gennaio scorso dal Catanzaro (C/1) al Grosseto (C/2), il secondo ha giocato nella Juve Stabia: la squadra campana quest’anno e stata promossa dalla D alla C/2.

Ipotizzato il reato previsto dall’articolo 416 “l’associazione per delinquere insieme a pregiudicati per aver messo in atto atti fraudolenti finalizzati al raggiungimento di risultati diversi da quelli conseguenti al corretto e leale svolgimento delle partite di calcio di serie A, B e C”.

Tra gli atti, anche un’intercettazione telefonica intercorsa tra l’ex portiere del Siena, Generoso Rossi e un altro calciatore della squadra toscana, Roberto D’Aversa.

In tale intercettazione Rossi su richiesta del collega comunica i risultati che si sarebbero verificati nella giornata del 18 aprile 2004.

I due calciatori fanno riferimento a una serie di risultati dei campionati di serie A, B e C (“Chievo pari, Ascoli pari, Crotone 1, Catanzaro 2…) puntualmente verificatisi come osservano i magistrati: Crotone-Fermana 3-0, Lumezzane Torres 0-0, Taranto-Catanzaro 0-1, Ascoli-Piacenza 0-0, Chievo-Reggina 0-0.

Perquisita anche la sede del Lecce calcio per l’acquisizione di varia documentazione. Ad accogliere gli agenti è stato il presidente della società, Rico Semeraro.

Tra le carte di cui è stata presa visione – molte delle quali sono state fotocopiate – c’è la documentazione relativa all’organizzazione di varie partite come il programma di viaggio e la lista dei convocati. Era stato proprio il preseidente del Siena, De Luca, domenica scorsa, a denunciare la presunta irregolarità del finale di campionato “in cui certe squadre diventano come il Real Madrid”. Il presidente del Siena aveva proposto – e dell’idea si è già discusso in Lega calcio – i play-off e i play-out a fine campionato.

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