Christoffer, rampollo dei proprietari delle acciaierie Borch Moller di Copenhagen, ha deciso di non occuparsi più degli affari di famiglia. E’ felicemente sposato con Maria, un’attrice svedese e vive sereno a Stoccolma. Quando il padre però si suicida e la madre insiste perché torni a casa per occuparsi degli affari di famiglia, non può tirarsi indietro: scopre che le acciaierie, oberate dai debiti, sono nelle mani delle banche e rischiano il fallimento. Decide allora di prendere le redini dell’azienda e si fa carico dell’eredità paterna.
Risucchiato dall’ambizione e dalla volontà di salvare il suo impero, Chistoffer rinuncerà lentamente a tutto ciò che ama. Riuscirà a difendere ciò che è suo ma pagherà per il successo un prezzo molto alto, perdendo la donna che ama.

La sceneggiatura del film, a cui ha preso parte oltre al regista danese Per Fly, lo sceneggiatore di Festen, Mogens Rukov, è incentrata sulla capacità di gestire il potere e sul prezzo da pagare per avere delle responsabilità. Ed è proprio in cambio del potere che i rapporti personali devono essere messi da parte, a discapito del comando.

Le atmosfere rispecchiano la freddezza del protagonista, costretto a fare delle scelte che non privilegiano i rapporti umani: l’essenzialità delle scene, la fotografia “spenta”, i colori slavati, la macchina da presa che indugia sui volti dei protagonisti.

L’eredità (Danimarca/Svezia 2003, drammatico, durata 107’) sarà proiettato martedì 11 maggio alle ore 21,30 presso il cineteatro Calabresi. Il costo del biglietto è di euro 4,50 e l’ingresso è riservato ai soli soci FIC, la cui tessera, valida per le successive proiezioni, è acquistabile al botteghino al costo di euro 7.

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