Il suo campionato nelle partite casalinghe era iniziato con alcune giocate spumeggianti in Samb-Martina, in cui ricevette gli applausi fino a quel momento tributate a Totò Criniti. Poi, giusto per non annoiare, si fece espellere per un fallo di reazione. Il prosieguo del campionato di Alessio Bifini è continuato su quei livelli: giocate da Serie B condite da equivoci tattici e, forse, personali. Il primo gol arrivò a Fermo con un sinistro al volo bellissimo, ma mister Trillini continuò ad impiegarlo come centrocampista di sinistra e soltanto a sprazzi siamo riusciti ad osservate quei colpi che, ad esempio, ricordiamo in Samb-Modena di Coppa Italia e Samb-Crotone, guarda caso due gare notturne in cui Bifini ha giocato come seconda punta. Era comunque uno dei giocatori più impiegati dal tecnico anconetano mentre mister Vullo (dopo aver specificato giustamente che Bifini, per lui, è una seconda punta) ha posto davanti a lui Borneo, Fanesi, Esposito e Kanjengele. Dopo qualche gara trascorsa in secondo piano, Bifini si è ritrovato in tribuna nella disfatta di Catanzaro. Polemiche sotto voce ma sempre vive fino al gol di oggi: Bifini non ha festeggiato ma ha diretto lo sguardo direttamente verso la panchina della Samb, subito calmato dai compagni. Cosa c’è che non va? Per Vullo nulla, “a me fa piacere che i giocatori siano arrabbiati con me se poi segnano?. Bifini minimizza. Volemose bene.

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