Il problema più serio che incontrano gli addetti alla pulizia dell’arenile è la presenza di materiale vario (tavole a vela, attrezzature da pesca e piccole barche in stato di abbandono) che ostacola le operazioni oltre a costituire un problema igienico e di pubblica incolumità per la presenza di chiodi, lamiere arrugginite e altri rifiuti maleodoranti.

Pertanto nei prossimi giorni la Picenambiente procederà alla rimozione del materiale abbandonato in spiaggia che sarà trasferito in un deposito dove i proprietari potranno ritirarlo dopo aver pagato le spese di trasferimento e custodia.

Lo stabilisce un’ordinanza del Sindaco dell’anno scorso la quale precisa che “qualora decorsi tre mesi dalle operazioni di rimozione, i proprietari non ritirino le cose rimosse, i beni saranno considerati ritrovati sul pubblico demanio marittimo e sottoposti alla disciplina” prevista dalla legge per gli oggetti abbandonati.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 137 volte, 1 oggi)