“È stato un parto lungo e difficile ma alla fine abbiamo trovato la strada giusta?. Così il deputato della Margherita, Orlando Ruggieri, ha commentato ieri l’accordo raggiunto in extremis dal centrosinistra sul nome del candidato presidente per le prossime elezioni proviniciali: il ‘prescelto’ è Massimo Rossi, esponente di Rifondazione Comunista, che ha prevalso sui colleghi-rivali Mandozzi (DS), Donati (Margherita), Capriotti (Sdi), Merlonghi (Italia dei Valori). Dunque, sarà l’ex sindaco di Grottammare a contendere l’ambita poltrona di presidente della Provincia a Gianluigi Scaltritti, candidato della Casa delle Libertà.

Dopo settimane d’interminabili discussioni e aspre polemiche, la fumata bianca è giunta ieri, quando anche la federazione provinciale DS ha alzato bandiera bianca di fronte alle insistenti richieste dei vertici nazionali dell’Ulivo, fermamente decisi a candidare Rossi. L’accordo sul nome dell’ex sindaco di Grottammare non è stato, però, unanime: Alleanza Popolare-Udeur non ha accettato il verdetto della coalizione e ha, quindi, deciso di correre con un proprio candidato, Gino Vallesi.

L’investitura di Rossi è stata ufficializzata in serata con una conferenza stampa cui hanno preso parte i vertici locali e provinciali del centrosinistra. Presenti anche i ‘grandi delusi’ Mandozzi e Donati. “Innanzi tutto, ringrazio i partiti per la fiducia che mi hanno accordato. Cercherò con umiltà e passione di dare risposte concrete ai giovani e anziani, insieme alle forze della coalizione e ai cittadini. ? ha affermato il neo candidato.

Come conciliare la sua candidatura con le ‘resistenze’ delle forze moderate?: “Sono stato sindaco per nove anni a Grottammare, città tradizionalmente moderata. Credo che con la collaborazione di tutti e senza pregiudizi ideologici potremo lavorare bene?.

Ora, scelto il candidato, per l’Ulivo inizia un lungo cammino verso il traguardo delle prossime elezioni provinciali. Il centrosinistra sarà chiamato a recuperare ‘terreno’ nei confronti dello schieramento opposto, che ha già da tempo avviato la ‘macchina elettorale’, ma soprattutto dovrà cancellare, al di là delle dichiarazioni d’intenti, ogni pregiudizio politico sulla candidatura di Rossi. Altrimenti, al primo soffio di vento sarà di nuovo bufera.

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