di Nazzareno Perotti

La gara si mette subito bene e Vullo opta per una vittoria al piccolo trotto in vista della prossima partita in casa della formazione abruzzese allestita dall’avv. Nucifora.

San Benedetto, 25 aprile 2004

La partita con l’Aquila già retrocessa è facile sulla carta e lo diventa anche sul campo dopo l’ingenuo fallo da rigore (18’) di Morello sullo scattante Martini. Il raddoppio del ritrovato (in tutti i sensi) Carmine Esposito, esattamente un quarto d’ora dopo, mette fine alla gara ed il pensiero del pubblico (oggi molto scarso) vola ai risultati degli altri campi. A proposito incomprensibile per il sottoscritto lo striscione esposto nel lato distinti “Molinari pozzo senza fondo?.

Si sa che servono almeno sette punti ma anche di passi falsi altrui per poter sperare nei play off. Dopo il primo tempo le notizie sono buone a metà, il Benevento vince, la Viterbese pareggia. I ragazzi di Vullo rientrano in campo abbastanza scarichi come se la partita fosse finita, ne approfittano gli abruzzesi che mettono sotto i rossoblù sbagliando però facili occasioni. Supremazia che dura soli 15 minuti perchè dopo la gara ritorna in equilibrio ed i portieri non corrono più pericoli fino al 91’ quando il gol degli ospiti fa passare ai tifosi rossoblù i tre minuti più sofferti del campionato.

Evidentemente mister Vullo, anche per quanto accaduto in precedenza, ha chiesto ai ragazzi di dosare le forze in vista del match di Chieti che deciderà definitivamente il futuro della stagione rossoblù: con una vittoria i play off potrebbero essere più vicini anche se le vittorie odierne di Viterbese e Benevento hanno raffreddato di non poco gli entusiasmi. Vullo, a fine gara si è comunque dimostrato fiducioso “il Benevento potrebbe perdere a Lanciano e non non dobbiamo lasciarci sfuggire l’occasione, a Chieti sarà dura ma ci proveremo?. Giusto. In casa dei neroverdi teatini occorrerà una gara memorabile senza pensare agli altri risultati.

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