di Roberto Raneri

Che differenza rispetto a undici mesi orsono quando la Samb di Colantuono battendo l’Aquila acquisì la matematica certezza dei play-off, anche se la giornata fu guastata dal dramma di Massimiliano Bruni: una splendida domenica di sole, ingresso gratuito per le donne, tifoseria ospite numerosa. Oggi in una giornata freddissima, pochi spettatori sugli spalti, solo trenta coraggiosi tifosi aquilani, retrocessione matematica per gli abruzzesi e probabile addio alle speranze di disputare i play-ff per la Samb.

Le poche note positive riguardano le prestazioni di Aprea, di Maschio e il carattere mostrato da Ciccio Esposito, sceso in campo con tanta rabbia in corpo: deve essere stata dura per lui, ragazzo modesto e introverso, sopportare a 34 anni dopo una lunga e onorata carriera l’ onta di un allontanamento senza una motivazione precisa, anche se siamo fermamente convinti che le “epurazioni?, fanno bene ai calciatori, in quanto li sollecitano nell’orgoglio. Quattro gol per lui, tutti di fronte al proprio pubblico, che costituiscono sempre un buon bottino, dopo la stagione persa lo scorso anno (solo 5 presenze e due gol con l’Alessandria). Fischiatissimo prima e durante la partita invece, l’ex Massimo De Amicis, al quale evidentemente i tifosi non hanno perdonato l’incredibile gol fallito a Pescara, la cui realizzazione avrebbe probabilmente cambiato il cammino successivo. Noi non siamo d’ accordo con questo atteggiamento in quanto non dobbiamo dimenticare che se la Samb milita in questa categoria, il merito è soprattutto suo in quanto realizzò quel gol decisivo a Rimini nella semifinale dei play-off, in una partita delicatissima e quasi compromessa dopo il pareggio dell’ andata.

Totò Vullo, che oggi ha probabilmente battuto il record mondiale di “difensori centrali? schierati contemporaneamente (Taccucci, Maury, Pedotti e Cottini), quando assunse le redini della Samb si trovò di fronte un calendario terribile: su 10 partite ben cinque erano scontri diretti contro le prime sei in classifica (praticamente tutte tranne l’Acireale). Dopo averne affrontato quattro il bilancio è di quattro punti (vittoria col Lanciano e pareggio con la Viterbese) che potevano essere tranquillamente sei senza l’ineffabile sig. Velotto. Trillini in sette scontri diretti ha ottenuto tre sconfitte interne contro Acireale, Benevento e Crotone, ha pareggiato a Viterbo, Lanciano e Acireale e in casa contro il Catanzaro ottenendo lo stesso numero di punti di Vullo, ma in sette partite! Conclusioni: se il mister anconetano fosse stato esonerato dopo le due scandalose sconfitte interne consecutive contro Sora e Benevento (sette punti conquistati in sei partite interne dovevano pur significare qualcosa!), o meglio ancora se non fosse stato assunto per niente, la Samb oggi sarebbe tranquilla nelle prime posizioni coi i play-off praticamente in tasca. Secondo noi il risultato più negativo oggi non è stata comunque la vittoria della Viterbese o del Benevento, ma la sconfitta del Lanciano a Giulianova, in quanto i frentani domenica prossima ospiteranno i campani, completamente demotivati dovendo recuperare in tre partite ben sei punti, impresa praticamente impossibile.

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