Prima della gara il mister aveva detto che i rigori li avrei calciati io o Kanjengele: io ero talmente motivato che ho preso la palla e ho deciso di calciare il rigore.? Carmine Esposito dall’altare alla cenere e viceversa: una settimana come un interno campionato. Oggi ha realizzato una doppietta (ne fece una anche alla sua seconda partita a San Benedetto, nel 1993), che gli mancava dai tempi della Sampdoria. Il primo gol è arrivato su rigore, il secondo (forse viziato da un fuorigioco) è un colpo di un giocatore che, arrivato a trentatré anni, non ha certo dimenticato il significato della parola classe (da applausi un paio di colpi di tacco ad inizio partita). Oggi la vittoria è stata amara perché tutti speravamo che da Viterbo o Benevento arrivassero buone notizie, ma sicuramente Esposito (quattro gol in campionato, due in Coppa Italia), che in sala stampa ha stretto a sé la figlioletta, è abbastanza soddisfatto: “Dopo due settimane di grande sofferenza posso tornare a casa sorridente.? Esposito è tornato spesso su ciò che gli è successo negli ultimi giorni: l’esclusione decisa da Luciano Gaucci gli ha fatto male. “Dopo tanti anni di calcio?, ha dichiarato, “ne ho viste di tutti i tipi ma quest’anno ho sofferto tantissimo; non ho potuto giocare molto con Trillini, mentre adesso sono sorti altri problemi. Ho reagito grazie alla mia famiglia. Purtroppo sono rimasto malissimo per l’esclusione non avendo fatto nulla di male, ma la soddisfazione me l’hanno dato i miei compagni lunedì scorso che dopo i due gol sono venuti ad abbracciarmi.? Ma Esposito ricorda anche le critiche che gli sono piovute addosso dopo la partita con il Catanzaro: “Con la Fermana ho segnato, poi a Catanzaro tutta la squadra ha giocato una brutta partita e i tifosi ci hanno contestato, prendendosela soprattutto con me, che forse per il mio nome attiro di più l’interesse. Infine è arrivata la decisione della società e ho macinato nervosismo per due settimane, fino a ieri. Oggi ho voluto dimostrare che io a questa maglia, nonostante quello che è stato detto, ci tengo tantissimo.? Una riscossa che porta anche il nome di Flachi, suo compagno di squadra ai tempi in cui Esposito giocava con la Sampdoria: oggi Esposito indossava delle scarpette che Flachi stesso gli aveva consigliato di impiegare, per la prima volta, in occasione di Samb-Fermana. In due partite casalinghe disputate con le scarpe di Flachi, Esposito ha segnato tre gol. Per la precisione, a Catanzaro Esposito aveva con sé le solite scarpette da calcio. Per la serie: non toglierle più dai piedi!

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