A Grottammare il 25 Aprile sarà l’occasione per festeggiare, assieme all’anniversario della Liberazione dai nazi-fascisti, anche la IX° giornata per la fratellanza dei popoli, un appuntamento che ogni anno si ripromette, secondo le parole del presidente del Consiglio Comunale Massimo Rossi, “di fare in modo che il 25 aprile non sia un anniversario retorico o sbiadito, ma permetta di attualizzare e celebrare i valori della resistenza nel mondo globalizzato di oggi”.

Quest’anno la Giornata per la fratellanza avrà come tema il diritto di asilo per i rifugiati politici, prendendo anche spunto dal decennale della strage in Rwanda, dove le lotte tribali tra Utu e Tutsi procurarono un milione di morti “senza che nessuno pensasse di fare delle guerre umanitarie”, afferma con sarcasmo Rossi, il quale ricorda come il Comune di Grottammare sia in attesa di conoscere i risultati di un progetto sui rifugiati politici, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che dovrebbe consentire di dare ospitalità a sedici perseguitati per motivi politici.

Alle opre 17:00 il programma della IX° Giornata per la Fratellanza tra i Popoli prevede, presso la sala Kursaal, l’apertura della mostra fotografica Rwanda dieci anni dopo di Marco Svacca. Alle ore 17:30 si terrà l’incontro-dibattito sul Diritto di Asilo (per i “senza pace” e i “senza diritti”), con Fabiola Conti del Coordinamento Rifugiati di Amnesty International, Paolo Bernabucci(di ritorno da Bagdad) del Gruppo Umana Solidarietà di Macerata, e lo stesso Massimo Rossi come Coordinatore regionale per gli enti locali per la pace.

Alle ore 20:00, sempre al Kursaal, è previsto un buffet multietnico (con dolcetti arabi), preparato tra gli altri da Mahzoum Mohamed della Consulta degli Stranieri di Grottammare, il quale afferma di “sentire oramai anche mia la Festa della Liberazione, perché l’Italia è la mia seconda patria”. Alle ore 21:00 sarà la volta del monologo teatrale La Carezza di Dio. Rwanda 1994, per la regia di Francesca Zanni e l’interpretazione di Paolo De Vita (già in diversi film di richiamo quali La mia generazione, La meglio gioventù, La seconda volta, Matrimoni), che ripercorrerà le gesta del comandante canadese Romero Dell’Aire, impegnato in Rwanda per conto dell’Onu nel 1994, e che attualmente, dopo aver salvato alcune migliaia di vite durante la mattanza, ha dei problemi psichici derivati dallo shock conseguente quell’impresa eroica condotta a capo di un piccolo manipolo di soldati.

“La carezza di Dio. Rwanda 1994” è stato proposto con grande successo nei teatri di Milano e Roma, dove lo spettacolo è stato replicato numerose volte.

Collaborano alla realizzazione della giornata, oltre alla citata Consulta degli Stranieri, anche la Consulta per la Fratellanza dei Popoli di Lina Lanciotti (sta portando avanti un’iniziativa di accoglienza per bambini palestinesi e del Saharawi per cui si richiede un euro per ogni cittadino grottammarese), e Amnesty International San Benedetto con il rappresentanto Gaspare Crescenzi.

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