Continua il silenzio delle istituzioni e l’immobilismo degli imprenditori aquilani. Quella della società rossoblu sembra ormai essere una tragica agonia. Passano le settimane e presto se qualcosa non si muoverà (martedì è in programma la seconda assemblea ordinaria per revocare lo stato di liquidazione), L’Aquila Calcio dirà addio – per la seconda volta nella sua storia – al calcio professionistico.

L’avvocato Alessandrini, commissario liquidatore, ed Eliseo Iannini, socio di minoranza, stanno disperatamente tentando possibili contatti, ma al momento pare non esserci la disponibilità di nessun imprenditore.

Venendo alla squadra, che bisogna rimarcarlo si allena con la professionalità adeguata, in modo da terminare con onore il torneo in corso, ieri la partitella del giovedì disputata contro l’Amiternina si è conclusa col risultato di 6-1 per gli uomini di Gentilini: quattro reti di Ragatzu e doppietta per Martelli, impiegato come esterno alto di centrocampo. Il tecnico aquilano ha schierato invece esterni difensivi Morelli e De Amicis. Non si è allenato Marcuz, mentre il convalescente Florindo pare recuperabile per San Benedetto: ieri ha giocato tutto il secondo tempo al centro della difesa.

In avanti è probabile che il trainer rossoblu per il match di domenica decida di dare fiducia all’accoppiata Ragatzu-De Palma.

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