La storia. Maria, una ragazzina di 12 anni è costretta, dalla madre e dalla nonna, sole dopo la morte dei loro uomini, a travestirsi da maschio per potersi procurare un lavoro e del cibo. La repressione imposta dai talebani vorrebbe infatti le donne rinchiuse nelle proprie abitazioni, impegnate esclusivamente a lavorare. Ma Maria, che ora si chiama Osama, è costretta da un talebano ad entrare in una scuola coranica; scoperta ed imprigionata, la ragazza pagherà la propria pena sposando il vecchio Mullah della scuola.

L’Afghanistan. Questo è il primo film girato a Kabul dopo la caduta del regime talebano. Il contesto, estremamente realistico, ripropone nella finzione cinematografica una visione oggettiva dei luoghi, della natura, e del modo di vivere. Il film ripropone un altro episodio della vita afgana, tema tuttavia già ampliamente sfruttato da molti registi contemporanei a partire dal crollo delle torri gemelle.

Osama (Afghanistan, drammatico, durata 93’) sarà proiettato martedì 20 aprile alle ore 21,30 presso il cineteatro Calabresi. L’inizio dello spettacolo è previsto per le 21,30. Il costo del biglietto è di euro 4,50 e l’ingresso è riservato ai soli soci FIC, la cui tessera, valida per le successive proiezioni, è acquistabile al botteghino al costo di euro 7.

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