Don Pio Costanzo, parroco della comunità di Cristo Re, è stato la mente di questo progetto. L’idea di costruire una casa per accogliere i poveri è stata tramutata su carta e poi realizzata. Lavori iniziati il 26 maggio 2003 e terminati nella settimana pasquale. Undici mesi di duro lavoro ma di grande soddisfazione.

Presenti all’evento oltre al Vescovo e ai parroci Don Pio e Don Pierluigi, il sindaco Martinelli, il presidente della Provincia Pietro Colonnella, il vice-presidente della Regione Marche Donati e gli assessori Lorenzetti e Vignoli. Tanti i ringraziamenti a partire dall’impresa di costruzione “Casa del Camino?, l’architetto Gazzoli, il geometra Casimirri, il presidente del Porto d’Ascoli Calcio nonché proprietario di un mobilificio Walter Amante il quale ha donato il mobilio, l’Amministrazione Comunale che ha approvato il progetto in venti giorni e la comunità di Cristo Re che ha contribuito in minima parte con le offerte.

Monsignor Gestori, prima del rituale taglio del nastro, ha voluto sottolineare l’efficienza del parroco Don Pio e del suo aiutante Don Pierluigi. Una casa in cui prevarrà la serenità, la pace e la gioia. Si può vivere così quando c’è uno spirito di servizio, quando c’è amore. Il tutto sostenuto dalla fede, alimentata dalla preghiera. Questo è l’augurio del Vescovo rivolto a coloro che verranno ospitati e un ringraziamento per quanto fatto e quanto si farà.

La casa è divisa in tre piani: il piano terra ha un enorme salone-mensa per accogliere i malati. Al primo piano c’è una sala con la televisione, una grande cucina industriale, un biliardo e un ambulatorio medico. Il secondo piano è il reparto notte, ogni camera è provvista di bagno e tre letti a castello. Il piccolo miracolo della parrocchia Cristo Re è avvenuto. Tante le volte in cui Don Pio voleva abbandonare, ma le parole del buon Don Angelo (parroco della Chiesa Santissima Annunziata, deceduto qualche mese fa) sono state di coraggio, di andare avanti. La ragione è stata dalla sua parte.

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