Tutti conoscono Grottammare come una cittadina a vocazione turistica, pochi sono al corrente di come la città riesca a tener testa con le proprie iniziative a realtà molto più grandi e organizzate. Dopo aver vinto il Premio Roberto Villirillo per “le buone pratiche nei servizi di pubblica utilità?, grazie all’iniziativa di bilancio partecipativo che ha coinvolto oltre 300 cittadini grottammaresi, dopo i buoni risultati ottenuti in termini di raccolta differenziata, un ulteriore momento di confronto per l’amministrazione comunale arriva con la seconda conferenza nazionale sulle tecnologie energetiche alternative.

La conferenza, che si svolgerà alla Sala Kursaal di Grottammare nelle intere giornate di sabato 17 e domenica 18 aprile, riscuote il consenso anche della Regione Marche, rappresentata al convegno dall’Assessore Regionale all’Ambiente, Marco Amagliani.

“In questa due giorni si renderanno pubbliche rivelazioni scientifiche di importanza nazionale? commenta Claudio Ciavaroli, presidente dell’ONNE, l’Osservatorio Nazionale delle Nuove Energie. L’incontro sarà diviso in diversi momenti; sabato si esaminerà il territorio e il suo rapporto con l’industria, insieme alla discussione di concetti fisici basilari e della loro ricaduta in campi diversi, come quello medico ed economico.

Nella giornata di domenica si mostreranno progetti ed esperimenti, presentando sia le proposte più innovative che quelle più concrete e reali. Il pomeriggio sarà dedicato a replicare l’esperimento di fusione a freddo, e il convegno si concluderà con la presentazioni di due applicazioni reali, tra cui quella di un prototipo che utilizza come combustibile l’acqua.

Il presidente del Consiglio Comunale, Massimo Rossi, ha spiegato come la caratterizzazione di un distretto tecnologico possa costituire un punto di forza per il piceno, esaminando la situazione critica in cui vertono i distretti limitrofi, quello calzaturiero in testa. L’obiettivo è quello di creare un punto di eccellenza, così come ha affermato Giovanni Cimini, rappresentante dell’Elmec, consorzio di imprese del piceno, e far in modo che Grottammare stessa possa diventare un punto strategico a livello regionale.

La città rivierasca sta cercando, se pur lentamente, di attuare i progetti finora rimasti a livello concettuale; ad oggi sono attivi un mezzo di trasporto elettrico, e dei lampioni a energia solare. Le prospettive a lungo termine fanno tuttavia ben sperare: è allo studio il progetto di utilizzare per l’illuminazione votiva i pannelli solari e di far funzionare i mezzi comunali con il biodiesel. Si vorrebbe inoltre risparmiare sull’illuminazione pubblica inserendo in ogni punto luce un riduttore di flusso, che permetterebbe alle casse del comune di risparmiare il 30% sui costi totali di illuminazione.

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