Ritiene realistica l’ipotesi che prevede l’integrazione politico-amministrativa sempre più forte tra San Benedetto del Tronto e il territorio circostante?

Certamente, c’è già una forte integrazione del sistema economico e produttivo che caratterizza San Benedetto e l’immediato comprensorio con riguardo al turismo, all’agricoltura ed alle attività commerciali. Ritengo quindi probabile ed opportuna anche un’integrazione sul piano politico-amministrativo ed istituzionale per affrontare con maggiore efficacia le sfide della globalizzazione e rafforzare il primato che ci vede come prima Provincia turistica delle Marche con San Benedetto e tutta la Riviera della Palme importanti protagonisti.

Quali vantaggi potrebbe portare la realizzazione di questo progetto?

I vantaggi sono molteplici: progetti di area, risparmio dei costi, razionalizzazione delle risorse, possibilità di potenziare i servizi offerti soprattutto sul piano della qualità e dell’innovazione, minore burocrazia e snellimento delle decisioni amministrative.

Integrazione dei servizi, Fusione o Unione tra Comuni: per quale di queste ipotesi è favorevole?

Un’integrazione dei servizi la ritengo l’ipotesi più facilmente percorribile e su questo versante la Provincia, che ha funzione di programmazione e di coordinamento sul territorio, può svolgere un ruolo importante. Ritengo comunque esenziale che ogni scelta, qualunque sia, nasca dalla concertazione e dal confronto: è questo il metodo che consente di valorizzare al meglio le opportunità e le sinergie. D.

Crede che i comuni della Riviera delle Palme attualmente siano preparati ad un’eventualità del genere? Come possono essere superate le resistenze a questo obiettivo?

Penso che su questi temi ci sia molta sensibilità e consapevolezza da parte degli amministratori che comprendono che occorre mettere a rete le risorse, lavorare insieme, costruire circuiti integrati turistici che colleghino la costa con l’entroterra e la collina. Occorre tuttavia evitare processi forzosi e rispettare le peculiarità e le tradizioni di ogni comune per maturare, invece, processi di integrazione e/o di unificazione.

Lei recentemente ha parlato di S. Benedetto come ‘futura piccola capitale del turismo Piceno’: davvero la nostra città è pronta ad assumere questo ‘ruolo-guida’?

Dirò di più: San Benedetto del Tronto, a mio avviso, rappresenta la capitale turistica del Medio Adriatico tra Ancona e Pescara per la vivacità delle sue attività industriali, commerciali e turistiche, le valenze del comprensorio e l’ulteriore impulso che sta derivando e deriverà alla città con lo sviluppo dell’Università e la realizzazione del Parco Marino del Piceno . I-noltre certamente il Contratto di Programma sul Turismo, una sorta di Patto Territoriale di nuova generazione che la Provincia sta avviando con le società Piceno Sviluppo e Piceno da Scoprire, porterà ad una riqualificazione delle strutture turistiche e commerciali della Riviera della Palme con indubbi riflessi positivi per San Benedetto, il suo comprensorio e l’intero territorio Piceno.

Nella realtà dei fatti, la tematica dell’integrazione sembra emarginata dal dibattito politico sia in ambito locale sia in ambito provinciale: come può spiegarlo?

E’ sicuramente una tematica da approfondire con un dibattito ampio e puntuale tra tutte le forze politiche, econo-miche e sociali interessate per stabilire percorsi e prospettive ed in questa direttrice la Provincia è disponibile a valutare e formulare proposte ed indirizzi.

L’eventuale realizzazione di una ‘Città grande’ quale territorio (meglio, quali comuni) potrebbe comprendere?

La Provincia ha un circondario a San Benedetto a cui fa riferimento il comprensorio, il numero dei comuni non è stato specificatamente individuato, lo si potrebbe fare in futuro nello Statuto della Provincia, prevedendo anche specifici strumenti istituzionali di consultazione e di elaborazione delle strategie

Ha in mente una possibile denominazione per questa nuova forma d’aggregazione?

Qualsiasi denominazione potrebbe partire dal termine ‘Riviera delle Palme’, che ritengo un’espressione

fortemente suggestiva ed evocativa.

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