Per decine e centinaia di uomini d’affari provenienti da tutta Italia e da tutta Europa, Centobuchi è sinonimo di innovazione industriale, ingegno di illustri imprenditori, laboriosità. Questi uomini d’affari, avvezzi a frequentare aree industriali pianificate con un ordine abbagliante, sono invece accolti in una zona di degrado quale il Nucleo Industriale monteprandonese. Le strade sono indegne, con buche, pozze d’acqua, e un tappeto d’asfalto che nessuno, dal 1994 ad oggi, ha mai pensato di rinnovare; la segnaletica è inesistente; il sistema fognario è carente; a tratti, nella caotica non-disposizione determinata da un Piano Regolatore mai attuato, compaiono discariche abusive accanto a ruderi industriali abbandonati. Stupisce piuttosto, di fronte a tanta improvvisazione, che il sistema industriale dia ancora segnali di vitalità. Via dell’Industria, via del Lavoro, via XIV maggio, rappresentano un triangolo di degrado e un ostacolo fisico prima ancora che infrastrutturale per coloro che vogliono intraprendere un’attività economica.

Stiamo acquisendo in questi giorni una documentazione dettagliata sul come e sul perché si è giunti a questa situazione negativa: e da ora in poi non lasceremo la presa di un centimetro. Indagheremo a fondo per appurare di chi sono state e di chi sono le responsabilità (non ci contenteremo dello sport italico dello scaricabarile, sia chiaro) e i cittadini, i lavoratori e gli imprenditori, per una volta, devono arrivare a conoscerle nel dettaglio.

Consorzio Industriale della Vallata del Tronto, Comune di Monteprandone, Associazione degli Industriali, Provincia di Ascoli, Autorità di Bacino e quant’altri: perché non si è agito? Perché non si è programmato? Ascolteremo pareri, pubblicheremo documenti, analizzeremo i gineprai burocratici che impediscono, da decenni, di prendere persino la più semplice decisione su questa miniera d’oro formata da oltre cento imprese attive. Per ora, vi lasciamo guardare le fotografie pubblicate in questa pagina, estremamente esplicite circa lo stato di abbandono del nucleo industriale monteprandonese. Continueremo, assiduamente, dalla prossima settimana.

(ppf)

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