Per la città di San Benedetto e il territorio circostante, Lei ritiene utile un´ipotesi di integrazione politica e amministrativa sempre più forte?

Sì, anzi direi che è un’ipotesi auspicabile.

Come ritiene possa essere superata l´attuale frammentazione territoriale che danneggia l´economia locale (turismo, in particolare)?

Questa città da sempre ha dimostrato di essere aperta ad ogni tipo d’iniziativa. Penso, per citarne una, ai tour che spesso d’estate sono organizzati per far visitare ai turisti le città dell’entroterra e far degustare i loro prodotti tipici. Certo, oltre che per l’enogastronomia, le città dell’interno devono essere valorizzate per le bellezze che offrono. Offida, ad esempio, ha la piazza centrale che sembra un vero e proprio salotto: sarebbe una luogo ideale per le manifestazioni musicali.

Crede sia percorribile nel luogo periodo l’ipotesi della creazione di una ‘Città Grande’ (come sta avvenendo per Porto Sant’Elpidio e Sant’Elpidio a Mare) per la Riviera delle Palme?

Secondo me è un progetto attuabile, ma ci vorrà gente di buona volontà per concretizzarlo. È necessario che gli abitanti di San Benedetto e Grottammare inizino a parlare come se fossero già una città unica, dato che territorialmente lo sono già. Bisogna cominciare a pensare come ‘noi’, non come ‘io di Grottammare’ e ‘tu di San Benedetto’. Mangiamo le stesse cose, parliamo la stella lingua, viviamo allo stesso modo, siamo della stessa razza: io credo che, con il tempo, potremo riuscire a costruire una città unica.

Integrazione dei servizi, unione o fusione dei comuni: per quali di questa ipotesi è favorevole?

Sicuramente bisognerà fare un passo alla volta, ‘step by step’, come dicono gli americani. Bisognerà partire dai servizi, continuare con l’integrazione comunale, fino a far sì che l’idea di ‘Città Grande’ subentri automaticamente. Se questo progetto si realizzerà, nella provincia di Ascoli Piceno esisterà un’unica realtà, estesa per tutto il litorale, di cui faranno parte 80-100.000 persone. Questo significherà benessere per tutti.

Se la creazione di un’unica grande città per San Benedetto e dintorni fosse realizzabile, quali comuni secondo lei dovrebbero farne parte? Ha in mente una possibile denominazione per questa nuova realtà?

Il nome della nuova realtà potrebbe essere uno qualsiasi, la denominazione secondo me non è importante. Potrebbe essere benissimo ‘Nuova Adria’ o ‘Adria Picena’.

Quali comuni dovrebbero farne parte?

Non vedrei male un’unione tra San Benedetto, Grottammare, Cupra e Martinsicuro, anche se per quest’ultima c’è una regione a dividerci. Riguardo ai comuni dell’interno, noto che, a differenza dei centri del litorale, hanno un concetto di campanile molto più marcato. Forse sarà perché sono città antiche con abitudini e tradizioni diverse, come Offida con il suo carnevale. Per le città di mare come la nostra il discorso è diverso, ragioniamo tutti allo stesso modo. Insomma, i comuni dell’entroterra hanno grande importanza, ma non so fino a che punto sarà possibile integrarsi con loro.

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