Aprea 6,5: si fa trovare pronto al 21′ del primo tempo, quando la Fermana ha l’occasione per segnare. Per il resto ordinaria amministrazione.

Taccucci 7,5: due anni fa, dopo un campionato anonimo, fu riscoperto a nove giornate dal termine e si mise a segnare gol importanti, diventando un pilastro della promozione in C1. Oggi è tornato al gol ed ha annullato Luciani. Posto occupato.

Manni 6,5: non giocava da due mesi, non ha ancora la brillantezza necessaria, ma con un Esposito così è il partner ideale nella corsia sinistra, guardingo, esperto e “tattico” come nessun altro.

Franchi 7: Belmonte non gli crea alcun problema. Gioca come nelle migliori domeniche dello scorso anno: pulito, sempre in anticipo.

Pedotti 7: come sopra. Ma abbiamo un dubbio: come terzino ha una progressione che nessuno ha (oggi la messa in mostra tagliando tutto il campo in pochi secondi). Per Vullo, una risorsa da considerare.

Maschio 8: quando un centrocampista segna due reti il voto deve essere massimo. Entrambi i gol simili (spizzicata di Fanesi, inserimento centrale, rete), ma anche tanto dinamismo sulla corsia destra, compreso il cross per la testa di Taccucci in occasione dell’1-0. Cosa serve ancora? Deve durare novanta minuti…

Filippi 6,5: il centrocampo della Fermana, seppur aggressivo nella prima mezz’ora, gli lascia quei cinque metri che a lui servono per aprire i varchi: lanci e passaggi calibrati per le due punte e i due esterni. Prova finalmente il suo tiro con il destro dalla distanza.

Borneo 6: non era in grandissima giornata, forse a causa del piccolo infortunio alla caviglia di giovedì scorso. Origina il gol del 2-0, e trasforma il rigore del 5-0 e del diciannovesimo gol stagionale, suo record personale.

Esposito 8: è tornato. Gli manca (anche a lui), la tenuta atletica per novanta minuti, ma in quanto a colpi di classe oggi, gol a parte, gliene

abbiamo visti fare diversi. Lo avevamo visto in crescita già a Foggia e a Sora, poi era tornato in panchina e dobbiamo dare i meriti a Vullo per averlo reinserito. Può essere l’uomo nuovo del finale del campionato, a patto che sia impiegato come oggi, con il “difensore” Manni alle spalle.

Fanesi 7,5: non segna ma è fondamentale, come e più dello scorso anno. Svaria su tutto il fronte offensivo, crea spazi per Borneo ma

soprattutto per Esposito e Maschio: suo l’avvio dell’azione del gol di Esposito, suoi gli assist aerei che portano al gol Maschio. Caro Max, a

Catanzaro sarà battaglia, e serve il tuo “cuore rossoblù” per uscirne indenni!

Petterini s.v.: rileva Esposito e si procura un rigore.

Bifini s.v.: al posto di Fanesi quando i giochi sono ormai fatti.

Camillucci s.v.: fa respirare Filippi.

Vullo 7: con il 5-0 meriterebbe di più, ma, come spiega lo stesso mister, non bisogna esaltarsi troppo. Indovina tutte le mosse: proprio venerdì scrivevamo che Bifini non doveva giocare a centrocampo, perché non era il suo ruolo. Esposito lo avevamo visto in crescita un mese fa, e Vullo gli ha dato fiducia, ampiamente ripagata. Vullo impiega Fanesi nel ruolo migliore (attaccante arretrato); oggi abbiamo visto, dopo tempo immemorabile, un gol di un centrocampista su inserimento centrale (due Maschio e uno Esposito), venuto dopo uno schema di gioco, per lo meno per quanto riguarda Maschio; e difesa finalmente a quattro, come a Sora (ottima) e come nel secondo tempo contro la Viterbese (idem). Tutto a posto? No, perché ci sono soltanto sei partite e il Lanciano ha quattro punti di vantaggio. Domenica prossima gli abruzzesi ospitano il Paternò, la Samb va a Catanzaro; poi il Lanciano verrà a San Benedetto; in seguito, ci sarà un’altro scontro diretto tra Lanciano e Benevento. Le speranze della Samb? Non perdere a Catanzaro, vincere con il Lanciano, sperare in un esito favorevole dello scontro diretto. Difficile, ma perché non crederci?

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