Riporto qui sulle pagine di San Benedetto Oggi le parole di un ultras dell’Onda d’Urto (che conosco di persona e che stimo), il quale nella giornata di lunedì, all’indomani dell’amara trasferta in terra sannita e soprattutto in previsione delle numerose diffide che si abbatteranno sulla Nord dopo gli ormai noti fatti di Samb-Viterbese, ha pensato di lasciare sul muro del sito degli Ultras Samb una bellissima dedica a chi non calcherà per un po’ di tempo i gradoni della curva rossoblu.

“Che Sarà Sarà recitava ieri il nostro striscione, Che Sarà Sarà cantavamo ieri nel Bus e Che Sarà Sarà Sarà girava come un tormentone nella nostra testa. Che sarà nessuno lo sa, lo possiamo immaginare, possiamo kiedercelo ed esserne quasi sicuri, ma nessuno di noi sa davvero cosa Sarà senza di voi. Non mi avete mai detto nulla di particolare ma ogni vostro gesto, ogni vostro discorso, ogni vostra parola mi ha insegnato tanto, mi avete dato tanto più di quanto immaginiate. La mia Passione si è trasformata in Fede, il mio Attaccamento si è tramutato un’indissolubile Credo, i miei Pensieri sono diventati Ideali e tutto questo grazie a Voi. “Cadono Gli Uomini Ma Non Le Loro Idee” diceva qualcuno, ma Voi non siete caduti siete rimasti in piedi, come sempre lo siete stati, sacrificandovi per Noi , guardando sempre Avanti. Per qualcuno forse esagero, per qualcuno sarò fuori luogo ma per Noi ke tanto tempo abbiamo passato insieme e ke tanto ne passeremo in futuro, so ke questo Vi è dovuto, ve lo siete Meritati, ve lo siete Guadagnati, ve lo siete Conquistati quel posto d’onore nei miei pensieri, e in quelli di ki come me, ha avuto la fortuna e ne avrà ancora di starvi a fianco e Combattere con Voi. So ke questo non Vi sarà di Consolazione ma, sappiate ke un giorno, quando tornerete più forti e incazzati di prima qualcuno non ci sarà, forse ci sarà qualcun altro, ma Noi saremo sempre Lì, su quella Curva, su quegli Spalti, con quelle Bandiere e quegli Stendardi, portando quegli Striscioni e quei Colori ke ci hanno unito e ke ci uniranno per sempre, con i pugni kiusi tesi all’aria, con lo sguardo al Cielo e le nostre Grida forti e dirompenti ke si espanderanno nel vento e nella testa il pensiero e l’ansia di vederVi tornare. Non ridete e non portate indifferenza per queste parole, ieri avrei voluto dirVi tante e tante cose, sperare ke tutto si metta a posto, credere nell’impossibile ma sono sicuro ke la Vostra fede non cesserà mai, le vostre lacrime ieri mi hanno ferito e fatto crescere. Ciao Ragazzi, non un addio ma un Arrivederci! Non Sarà Una Diffida a Fermare La Nostra Fede…

Se La Nostra Colpa è Quella Di Essere Ultras.. SIAMO TUTTI COLPEVOLI !”

— Voyager23 O.d’U.77 –

Davvero poco da aggiungere alle commoventi e sincere parole di Voyager23. Mi preme solo far notare che nelle righe da me riportate risiedono, in maniera neanche troppo velata, i valori fondanti del fenomeno ultras, ovvero l’amicizia, la lealtà, la fede in un ideale, l’esempio dei “vecchi” ai “giovani”. E allora…lunga vita agli ultrà!

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