Dopo la scoppola di Benevento, è inutile cercare di trovare responsabilità e colpe di una stagione che, comunque, può essere ancora recuperata. Domenica sera la classifica potrebbe essere diversa da quella odierna, e la Samb deve puntare a giocarsi l’accesso ai play-off all’ultima giornata, sperando in un Crotone matematicamente promosso in B. Comunque, è anche logico che oggi Luciano Gaucci si sia fatto sentire ai dirigenti rossoblù, minacciando anche il ritiro punitivo.

Se comunque ciò non dovesse accadere, crediamo che l’ambiente rossoblù, dopo aver scontato eccessivamente il nervosismo nella parte centrale della stagione, saprà fare tesoro di quanto accaduto. La cosa importante, nel bene e nel male, è di programmare tutto (allenatore e squadra) già a giugno.

Vullo non è oggetto di contestazione: se Vullo non riuscirà nell’impresa, a rimetterci sarà la Samb. Suggeriamo comunque al mister rossoblù una piccola variazione: il 3-5-2 e le sue sfaccettature non portarono bene a Trillini, che invece, con il 4-4-2, è riuscito spesso a limitare i danni. Attenzione: Vullo ha detto che la Samb, nelle condizioni in cui si trova, deve rischiare. Le stesse cose le disse Nicolini quando arrivò alla Samb: Nicolini impose il 3-4-1-2 con De Silvestro dietro Soncin e Pilleddu, e la Samb perse 3-0 a Bolzano. Colantuono tornò al 4-4-2 con Sergi (una seconda punta) e Soncin (poi Criniti, un fantasista!) in attacco, e stravinse. Non è il numero di attaccanti che fa vincere.

GIUDICE SPORTIVO. 1.000 euro di multa alla Samb, ma non è stata presa alcuna decisione sul ricorso della Samb per il risultato di Samb-Viterbese. La nostra opinione è nota: Velotto ha commesso un errore tecnico non facendo recuperare neanche un secondo dei cinque minuti di recupero vistosamente segnalati, invalidando per tanto l’intera partita. Chissà che, per una volta, il calcio abbia il coraggio di ammettere un errore arbitrale così inusuale.

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