*Gentilissima Patrizia Logiacco,

è un po’ anomalo che io scelga questa forma per comunicare con te.

Quando ero assessore e vice sindaco in questa città, tra le altre deleghe avevo anche quella del decentramento e della partecipazione. Sono state innumerevoli le occasioni di confronto e di scontro. Abbiamo discusso, polemizzato, ma alla fine lavorato assieme nella consapevolezza che entrambi, ognuno per come poteva, facevamo qualcosa per la città, con grande spirito di servizio.

Negli ultimi tempi invece non riesco più a capire cosa stia accadendo. Non c’è giorno in cui aprendo il giornale non si legga di una polemica tra un comitato di quartiere e l’amministrazione comunale. Questo evento in sé potrebbe non essere negativo, mentre le risposte che il Sindaco Martinelli e la sua giunta danno sicuramente lo sono. L’ultima in ordine di tempo forse è la più grave, ma come dicevo semplicemente l’ultima di una lunga serie. Questa amministrazione di destra che governa la nostra città accetta solo chi la pensa nello stesso modo. Anzi, questi amministratori dopo una loro latitanza nei confronti dei quartieri che dura da oltre due anni, hanno pensato e annunciato che sarebbe il caso di sostituirli con le Circoscrizioni, perché forse (loro sperano) potranno essere in sintonia politica con loro (sic!).

Mai avremmo potuto pensare che i quartieri fossero portatori di buone idee solo se politicamente affini a Forza Italia, Alleanza Nazionale o UDC! I quartieri portatori di buone idee secondo l’amministrazione, però, di questi tempi non se la passano neanche tanto bene…Come giudicare diversamente la Caporetto dell’area verde di Via Mentana? Un intervento inutile, dannoso e i cui effetti negativi vedremo per intero quando l’area sarà completata. E comunque l’essere in sintonia politica con l’amministrazione potrebbe anche portare ad essere in contrasto con lo statuto dei comitati di quartiere: ne abbiamo un chiaro esempio per un membro del direttivo provinciale di Forza Italia che è anche presidente di un comitato di quartiere della nostra Città. Ma come stupirsi se la campagna elettorale di quel presidente è stata fatta a braccetto con un consigliere di FI?!

Questi sono alcuni esempi per non parlare di tutte le volte in cui i comitati sono stati ignorati e umiliati, un esempio: la vendita degli immobili, oppure le ipotizzate realizzazioni come la caserma dei VVFF sotto la Villa Brancadoro, oppure di tutta la finanza di progetto (Project Financing), o ancora degli interventi previsti nel Piano idea…

Onestamente però non avrei mai immaginato che Martinelli e la sua giunta potessero arrivare a chiedere i soldi indietro al comitato di quartiere e ad innescare il tarlo del sospetto sul modo in cui questi soldi sono stati utilizzati. Onestamente credo ci sia un limite a tutto!

Si può arrivare a capire che l’amministrazione si schieri apertamente dalla parte di una fazione nel rinnovo del direttivo (e i cittadini hanno pesantemente umiliato questa loro scelta), si può capire che tenti di usare qualunque mezzo (anche notizie infondate che davano per certo il rinvio delle elezioni), ma alla fine nonostante tutto, gufi e barbagianni compresi, se il 20% degli aventi diritto al voto scelgono democraticamente chi deve rappresentarli – senza il bisogno di ricorrere alla porchetta e al vino – cosa ci si aspetterebbe che facesse un’amministrazione seria? Prendere atto del risultato, accettare il verdetto e collaborare per il bene della città.

INVECE NO

Il lunedì successivo alle elezioni questo Sindaco approva in giunta una delibera “vergognosa” in cui si chiede al comitato di restituire una parte dei contributi ricevuti. Ora sono due le cose:

1- i soldi ricevuti dal comitato sono stati utilizzati per fini privati,

2- oppure sono stati bene impiegati.

Nel primo caso è ovvio che il Sindaco dovrebbe rivolgersi ad altra autorità, quella giudiziaria; nel secondo caso invece dovrebbe ringraziare il comitato tutto perché con una cifra esigua riesce a fare miracoli.

Se questa amministrazione riuscisse a fare il 50% di quanto fa il Paese Alto vivremmo bene, infatti vale la pena ricordare che tra le altre iniziative il comitato organizza:

1- Natale al borgo

2- la befana per i piccini

3- le uova di pasqua per tutti

oltre a contribuire finanziariamente alla sopravvivenza di Santa Gemma, la Società sportiva Il Torrione, “Casa Manuela” ed altro ancora.

Invece di fare i complimenti per le iniziative, cosa fanno Martinelli e la sua giunta? Tentano di bloccare e di delegittimare. Nella nostra città possono fare qualcosa solo i signorsì: non vi è alcuno stimolo per chi vuole impegnarsi seriamente.

Tanti sono i limiti di Martinelli e della sua giunta, e questo del non favorire la partecipazione ma anzi di bloccarla è il peggiore. I consiglieri dell’Ulivo metteranno a disposizione i propri gettoni di presenza per ripristinare il contributo che questa amministrazione vuole indietro.

Al comitato di quartiere diciamo di non demoralizzarsi perché il bene della città è superiore alle angherie di una amministrazione di ….passaggio.

*Giovanni Gaspari – Capogruppo consiliare DS

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