Meno di ventiquattro ore ci separano da Benevento-Samb, “match-verità” per ambedue le formazioni. All’andata (2-0 per i giallorossi), i marchigiani in virtù dell’aspra contestazione da parte della tifoseria alla famiglia Gaucci, parevano condannati ad un disimpegno della stessa e dunque ad un ridimensionamento dei programmi di inizio stagione. “Allarme” rientrato, sor Luciano ha preso in mano le redini del club di Viale dello Sport, si è esposto in prima persona. I play off sono l’obiettivo minimo.

In casa sannita la vittoria dello scorso 2 novembre sembrava sancire l’inizio di un torneo esaltante, a braccetto con le “grandi” del campionato. Niente di tutto ciò, i campani hanno continuato tra alti e bassi e domani si giocano molto, tutto, proprio come la Samb.

Michele Menolascina fu l’autore della rete su punizione che sancì la vittoria degli ospiti al Riviera delle Palme e domani sarà affiancato da due compagni di reparto “inediti”: Carmine Cerchia e Antonio Vanacore. Compito loro non far rimpiangere il grande assente Vincenzo Riccio.

“E’ una gara importantissima – commenta il regista giallorosso riguardo la sfida del Santa Colomba – perché vincere significherebbe mettere fuori causa la Samb. Cerchiamo di affrontare la partita con la tranquillità giusta”.

Come all’andata… “All’andata – continua Menolascina – stavamo attraversando un buon momento, raccogliemmo ben quattro punti in due trasferte consecutive. Speriamo di ripeterci e mettere a frutto questo risultato. Noi dobbiamo pensare solo a vincere, senza guardarci intorno. Poi faremo un po’ di conti, il Lanciano gioca in casa contro il Crotone e dunque rischia qualcosa. Quindi questa partita vale per noi sei punti: guardiamo prima in casa nostra e concentriamoci sulla vittoria”.

La ricetta migliore per tornare al gol e alla vittoria?
“Dobbiamo stare tranquilli e sereni – risponde prontamente il centrocampista – sapendo che mancano ancora otto giornate alla fine. Se riusciremo a battere la Samb ce la metteremmo alle spalle, a quattro lunghezze di distanza. Che poi sarebbero cinque, perché siamo in vantaggio con gli scontri diretti. Vorrebbe dire tagliarla fuori dalla rincorsa ai play off, al di là di quello che dice la matematica. E comunque via quel “se”: questa partita dobbiamo vincerla e basta. Ci ha detto male due volte, ma ora riprenderemo la nostra corsa”. Sarà d’accordo la “Vullo-band”?

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