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PERUGIA – Il Perugia calcio non corre alcun rischio neanche quello di non partecipare a competizioni europee se non dovesse essere approvato dal governo il decreto spalma-debiti. Lo ha detto il patron della società umbra, Luciano Gaucci, il quale si è detto «personalmente tranquillo, ma preoccupato per il futuro del calcio».

«Il Perugia – ha sottolineato Gaucci – non corre alcun rischio e nemmeno il Catania e la Sambenedettese: noi abbiamo delle cose da sistemare, ma siamo tranquilli perchè risolveremo la situazione. Ma sinceramente non capisco perchè si stia facendo così tanta confusione su una norma che aiuterebbe un settore della nostra economia che oggi è in difficoltà, quale quello del calcio, non ricordando che da sempre le società calcistiche pagano più tasse di qualsiasi altra azienda che opera in altri settori».

Gaucci dice che «si è individuato questo decreto solo per rateizzare i debiti, con tanto di interessi, che consentirebbero a certi club di salvarsi, mentre se questi dovessero salvarsi lo stato perderebbe praticamente tutto. Ci si dimentica che in questo caso nessuno chiede di non pagare quanto dovuto di imposte ma solo una dilazione in più anni». Secondo Gaucci «dare un aiuto un calcio è una cosa fatta con buon senso e con lungimiranza, visti i posti di lavoro che garantisce e gli interessi economici e sociali che girano attorno al calcio

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