Domenica c’è il Benevento, e per la Samb si tratta di una gara fondamentale. Una partita da dentro-o-fuori contro una squadra costruita per raggiungere il risultato dei play-off e poi rinforzata a gennaio per raddrizzare un campionato fino a quel momento insoddisfacente. Nelle nove partite del girone di ritorno, infatti, i sanniti non hanno mai perso (come d’altronde la Samb), realizzando però 19 punti contro i 15 dei rossoblù. Mister Vullo riproporrà lo schema 3-4-1-2, con Martusciello trequartista e Taccucci al posto di Franchi.

I tifosi che ricordano la trasferta di due anni fa a Mantova (funestata da un viaggio di ritorno epico, con 350 tifosi stipati in soli quattro autobus), sanno che quella di domenica è una partita tutto sommato identica. Allora la Samb era a 40 punti, proprio come oggi, mentre il Mantova ne aveva 39. La zona play-off era a quota 45: chi perdeva poteva abbandonarla. Entrambe le formazioni, dopo un campionato deludente, erano in crescita. Il Mantova, con Bonsinsegna in panchina, aveva vinto quattro partite consecutive. La Samb, con Colantuono, ne aveva vinte due (Imolese 2-1 in trasferta e Mestre 3-1 in casa), riportando da subito grandissimo entusiasmo nella tifoseria, che proprio a Mantova (0-2, Pellegrini e Pilleddu), ritrovò la squadra a lungo attesa.

Le analogie tra Vullo e Colantuono non si fermano qui. Vullo è arrivato sulla panchina rossoblù a dieci giornate dal termine, Colantuono a nove. Entrambi affrontano questa trasferta della morte dopo due domeniche. Entrambi sono stati capaci di ridare un volto ad una squadra precedentemente informe. Entrambi guidano una formazione rivoluzionata a gennaio (ricordate gli acquisti di De Amicis, Bonura, Pilleddu, Teodorani, Filippi?). La differenza sostanziale sta nel fatto che mentre Colantuono vinse le sue prime due partite, Vullo le ha pareggiate. Purtroppo potevamo parlare di sei punti e caccia aperta al primo posto, quando invece bisogna contentarsi di due. Non mancano le recriminazioni, ma purtroppo l’attesa di Benevento-Samb sta passando in secondo piano in quanto questa settimana è stata spesa quasi completamente sulle polemiche seguenti la partita con la Viterbese, una gara infinita e che a rigor di regolamento andrebbe ripetuta per l’errore tecnico dell’arbitro grossetano (ne abbiamo già parlato dettagliatamente e comunque la risposta definitiva si saprà martedì prossimo. Purtroppo il rischio è che questa gara incancrenisca l’ambiente rossoblù (speriamo che non questo non tocchi la squadra in ritiro a Serino), anche alla luce del “contrattacco” del presidente Capucci che oggi ha allestito un pool di sette avvocati contro Luciano Gaucci (fra le righe, a Frau è stata confermata, giustamente, la squalifica di una giornata per l’inopinata sceneggiata di San Benedetto: si è professionisti anche nella testa e non solo nei piedi). A tal proposito riportiamo la notizia del quotidiano nazionale Il Tempo nelle righe che seguono:

Incidenti a S. Benedetto Esposto di sette avvocati contro Luciano Gaucci

LA Procura della Repubblica di Viterbo, l’Ufficio Indagini della Federazione Calcio ed il presidente della Lega di Serie C, Mario Macalli, sono stati chiamati in causa da un gruppo di avvocati viterbesi per fatti accaduti dopo la partita Samb–Viterbese.

Sono sette gli avvocati (Alabiso, Buzzi, Mecarini, Perugi, Proietti, Moscaroli e Zampolini) che hanno inviato un esposto alla Procura della Repubblica ed una richiesta all’Ufficio Indagini della Federcalcio per accertare se possa essere valutata la rilevanza penale in alcune dichiarazioni di Luciano Gaucci rilasciate in un’intervista ad un quotidiano il giorno precedente alle decisioni del giudice sportivo, che anticipano quasi perfettamente quelle che poi sono state le decisioni medesime.

«Ciò – spiegano gli avvocati viterbesi – a maggior riguardo in considerazione del fatto che nell’intervista Gaucci, che peraltro non risulta tesserato nè preposto alla tutela della Samb, riferiva di un colloquio avuto con il Presidente della Lega di Serie C, Macalli, palesando una sorta d’influenza degli organi direttivi federali sugli organi giurisdizionali».

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