La stagione teatrale 2003/2004 ha visto susseguirsi eventi teatrali di grande richiamo come “Sabato, domenica e lunedì”, vincitore di numerosi premi teatrali, ad altri di danza come l’interpretazione della Carmen di Grazia Galante, per arrivare al musical “The full monty”, toccando quanti più generi possibili per cercare di accontentare un po’ tutti i gusti e di allargare il bacino di utenza al di fuori del territorio sambenedettese.

Sebbene l’Amat, ad inizio stagione abbia tenuto a precisare che i prezzi applicati agli spettacoli teatrali di S. Benedetto fossero i più contenuti tra quelli dell’intera regione, grazie anche agli sforzi dell’Amministrazione comunale, emerge un particolare curioso che riguarda gli abbonamenti. Facciamo un esempio: otto biglietti di poltrona centrale al prezzo di 18 euro costano 144 euro, mentre l’abbonamento per lo stesso settore costa 135; il risparmio dell’abbonamento è quindi pari alla metà di un biglietto intero.

E così accade per tutti gli altri posti, dalle poltroncine ai posti riservati agli studenti e alle associazioni, dove il risparmio dell’abbonamento è sempre pari alla metà del biglietto. Si potrà obiettare opponendo che il posto sarà garantito e sempre lo stesso, e che sull’abbonamento non ci sono i diritti di prevendita che invece gravano sui biglietti, ma probabilmente ciò non basta a giustificare che il risparmio per chi si abbona è minimo.

Non bisogna inoltre dimenticare che bastava non andare a teatro una sola volta per perdere tutti i vantaggi, in termini di costi, acquisiti con la tessera per l’intera stagione teatrale. Sarebbe il caso che il prossimo anno, dato l’alto numero di abbonamenti effettuati – l’anno scorso erano poco meno della metà dei posti a disposizione – l’Amministrazione comunale riuscisse a tutelare maggiormente coloro i quali con l’abbonamento esprimono fiducia e fedeltà alla stagione teatrale sambenedettese.

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