Nel mondo sentiamo parlare di guerra, terrorismo e morte, ma da Grottammare arriva un piccolo messaggio di segno inverso: pace, fratellanza, collaborazione grazie al “Progetto Rondine?. I messaggeri sono cinque cittadini di Grottammare che per due mesi sono stati ad Itiuba, città del Nord-Est brasiliano. Questa iniziativa rientra in un progetto di cooperazione internazionale condotto dall’Amministrazione di Grottammare con la città brasiliana a partire dal 1999.

I “cinque rondinotti?, così soprannominati dall’ex sindaco di Itiuba Sandro Vespasiani, sono Paolo Augello, Giuseppe e Maria Fracassa, Umberto Silenzi e Domenico Amato, tornati in Italia lo scorso 14 marzo. I cinque cittadini grottammaresi hanno maturato un percorso “utile ai cittadini di Itiuba e per noi di Grottammare?, ha spiegato il presidente del Consiglio Comunale Massimo Rossi, “e soprattutto ai giovani del posto che hanno imparato dei mestieri e avuto un proficuo scambio umano?.

Ad Itiuba sono stati coinvolti 47 giovani che si sono divisi in quattro corsi: 18 hanno frequentato un corso di cucina (tenuto dai coniugi Fracassa), 7 taglio e cucito (coniugi Fracassa), 2 ferro battuto (Umberto Silenzi), 20 fotografia e videoregistrazione (Paolo Augello), mentre Domenico Amato ha sistemato, grazie alla sua esperienza di muratore, alcuni edifici adibiti a luoghi di incontro e socializzazione. Sandro Vespasiani, raggiunto telefonicamente, ha precisato che i ragazzi si sono dichiarati molto soddisfatti dall’esperienza. “I risultati dell’esperienza sono stati ottimi?, ha spiegato Vespasiani, “con queste parole voglio mandare un abbraccio a tutti da parte dei ragazzi di Itiuba. Dobbiamo continuare così, migliorando piano piano, e vedremo che nel tempo riusciremo a cambiare la mentalità degli uomini.?

Calde sono state anche le parole dei cinque cittadini grottammaresi reduci dall’esperienza. Paolo Augello, che ha lasciato la sua telecamera ai ragazzi di Itiuba, ha dichiarato che il giorno della partenza in molti, da entrambe le parti, non riuscivano a trattenere le lacrime. Giuseppe Fracassa ha voluto ribadire che “Non ha mai ricevuto tanto calore umano quanto ad Itiuba?. Umberto Silenzi, alle prese con saldatrici e attrezzi, ha preparato finestre e porte per i cittadini di Itiuba e chiede di “organizzarsi per bene per lavorare ancor meglio in futuro.? Domenico Amato ha documentato anche con alcune fotografie il ritrovamento di un reperto storico con il simbolo paleocristiano del pesce.

Ma i rapporti tra Grottammare e Itiuba non sono affatto terminati. Dopo gli otto pozzi aperti grazie al “Progetto Itiuba? del 1999, che hanno permesso di trasformare zone aride in campi coltivati a frutta, e il “Progetto Rondine?, che ha permesso ai giovani di Itiuba di frequentare dei corsi di formazione, il Comune di Grottammare cercherà di realizzare un capannone di 250 metri quadri per aumentare la produzione di frutta e la realizzazione di dolci. Il percorso potrebbe concludersi con l’apertura di un negozio di commercio equo e solidale proprio a Grottammare, con la vendita di alcuni prodotti di Itiuba. Per realizzare questo, il comune di Grottammare ha richiesto un contributo di 70.000 euro al Ministero delegato, che andranno a coprire il costo complessivo stimato in 90.000 euro. Per abbattere le spese, comunque, Massimo Rossi non nega la possibilità una cena di autofinanziamento, e anche una serata di musica brasiliana con il musicista Marco Poeta che ha promesso di organizzare gratuitamente, il prossimo mese di settembre, una serata di musica brasiliana con musicisti di fama nazionale, al fine di finanziare progetti pro-Brasile. Tanto attivismo dunque, con una curiosità finale: i cinque grottammaresi hanno speso ogni giorno sette reals, equivalenti a meno di due euro, per un totale di meno dei 1.500 euro previsti, tanto che il denaro avanzato è stato devoluto ad una cooperativa di Itiuba.

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