Il due pari di Samb-Viterbese potrebbe essere annullato. Il Giudice Sportivo, preso atto del ricorso della Samb, non ha omologato il risultato. Fra gli altri provvedimenti, è scattata la squalifica per una giornata a Franchi per somma di ammonizioni, e al giocatore Frau della Viterbese, per “aver assunto un atteggiamento provocatorio verso il pubblico locale dopo aver segnato una rete suscitandone una violenta reazione.”

Samb-Viterbese sarà dunque una partita che continuerà a giocarsi fra le carte degli avvocati e i referti arbitrali, perché le decisioni circa il risultato della partita e l’eventuale multa ai danni della Sambenedettese saranno prese in un momento successivo. Val ben però puntualizzare quanto avvenuto dall’89° minuto di Samb-Viterbese in poi.

89°: Velotto assegna un rigore per un fallo di Pedotti su Santoruvo;

89°: questo minuto trascorre con fra le proteste dei padroni di casa, mentre il pubblico, inizialmente, non capisce neanche che si tratta di un calcio di rigore.

90°-92°: fitto lancio di oggetti dalla Curva Nord per infastidire Frau, incaricato dell’esecuzione del rigore. L’arbitro Velotto si gira verso il quarto uomo e indica chiaramente che i minuti di recupero saranno cinque (lo fa poco dopo l’esplosione di un petardo nell’aria di rigore);

92°: Frau trasforma il rigore portando il risultato sul 2-2;

92°: Frau festeggia in maniera provocatoria: si toglie la maglia corre sotto la panchina della Samb, guarda il pubblico della tribuna e fa il gesto di scherno di porgere le orecchie. Qualche compagno cerca anche di fermarlo, ma il primo che arriva su di lui è Fanesi che lo spintona. Nel frattempo si forma una mischia caotica con i giocatori della Samb che rincorrono Frau, il quale viene protetto dai compagni. Velotto, con l’aiuto dell’assistente, riesce comunque a dividere le due squadre che vanno riposizionandosi nelle proprie metà campo;

92°: a seguito del gesto di Frau un paio di tifosi della Curva Nord salgono sulle ringhiere di recinzione del campo; altri tifosi (una cinquantina, forse poco più), sono dietro di loro, nell’anello inferiore della Curva; qualcuno colpisce le pareti che proteggono la postazione delle forze dell’ordine; un giocatore della Samb (Borneo?) parla con qualcuno di loro invitandoli alla calma. In questo momento non si può parlare né di pericolo di invasione, né di pericolo per l’incolumità dei giocatori o dell’arbitro.

93°: Velotto, quando il 93° è passato da pochi secondi, fischia tre volte e sancisce la fine dell’incontro. Il gioco, dal momento del rigore segnato da Frau, non è ripreso.

93°: Velotto abbandona il campo per primo, fatto inconsueto per un arbitro. Lascia nel prato di gioco sia gli assistenti di linea che le due squadre. I giocatori della Viterbese rientrano mentre un tifoso della Samb invade il campo.

Perchè la Samb ha presentato ricorso. Perché Velotto potrebbe aver commesso un errore tecnico e quindi, in quel caso, la gara è passibile di ripetizione. Il rigore è stato concesso all’89°: da quel momento non si è più giocato. Non si è giocato il minuto che mancava per il 90°, anche se Velotto potrebbe aver ritenuto che quel minuto fosse da non considerare in quanto Frau ne ha impiegati tre per calciare. Tuttavia il tempo intercorso tra l’assegnazione del rigore e la sua trasformazione, ai termini del regolamento, non andrebbe contato, in quanto in quell’intervallo il gioco è da considerarsi fermo.

Se il minuto tra l’89° e il 90° lascia spazio a qualche dubbio interpretativo, non ci sono invece incertezze circa i cinque minuti di recupero non disputati. Quando Velotto ha fischiato la fine della partita, nonostante ci si trovasse al 93°, non si era giocato alcuno di quei cinque minuti. Come minimo la gara doveva concludersi al 98°, se non al 99°. Velotto potrebbe dunque aver commesso un errore tecnico che inficierebbe sul risultato finale della partita.

Ci sono due prove che comprovano tale tesi.

a) Velotto ha terminato la gara al 93° invece che, come minimo (ma avrebbe sbagliato ugualmente) al 95°. Ha dichiarato ai giocatori della Samb e ai dirigenti che la gara andava considerata conclusa e non sospesa. In questo caso, oltre ad aver applicato male il regolamento (non avendo recuperato neanche un secondo dei cinque minuti previsti), ha commesso un errore di misurazione, perché tenendo conto del suo errore la partita sarebbe dovuta finire al 95°. Quindi ha commesso un doppio errore, uno consecutivo all’altro.

b)Velotto ha diviso le due squadre, le ha fatte posizionare nelle rispettive metà campo, e ha fischiato la fine abbandonando per primo il campo in una situazione che poteva essere invece esplosiva: di solito gli arbitri aspettando i guardalinee, salutano i due capitani (se non anche altri giocatori), osservano il normale deflusso dei giocatori. Questo comportamento ha fatto pensare a molti che la partita fosse stata sospesa (in quel momento nessun tifoso rossoblù era ancora entrato in campo) e che Velotto pensasse a pericoli di ordine pubblico.

Ma questo comportamento fa invece pensare che a Velotto fossero completamente saltati i nervi: ha fischiato la fine anticipata ed è tornato di corsa negli spogliatoi. Un particolare da tenere in considerazione nell’analisi del Giudice Sportivo.

Cosa rischia la Samb. Sicuramente una forte multa, probabilmente la diffida del campo e nel caso peggiore la squalifica del “Riviera delle Palme”. Queste decisioni saranno prese, assieme all’omologazione del risultato, successivamente.

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