Resta una grande amarezza per il risultato di ieri: la Samb, sul campo, ha vinto, ma l’incompetente Velotto ha decretato che il pareggio è il risultato giusto. Due parole sull’arbitro: è considerato arbitro di prima fascia di serie C1 ma noi ancora non sappiamo perché in Samb-Catanzaro abbia espulso Manni, perché ieri abbia fischiato il rigore (Santoruvo è un attaccante esperto e sa come e quando tuffarsi in area), e soprattutto perché abbia anticipato la fine di due minuti, nonostante gli ultimi quattro non si siano giocati. Ma sappiamo quale sarà il percorso di Velotto: come Bergonzi di Genova (lo ricordate in Teramo-Samb?), come Giannoccaro di Lecce (Pescara-Samb?), avrà, a fine campionato, un posto in Serie B. Lassù qualcuno lo ama.

Riguardo la Samb, questo è il momento dei forti. Ai rossoblù mancano i quattro punti che avrebbero meritato a Sora e ieri. Vullo lamenta una preparazione atletica approssimativa: andava bene per il gioco camomilla di qualche settimana fa, ma impostare una squadra aggressiva, compatta e con un minimo di modernità del proprio gioco richiede uno sforzo fisico superiore – ecco come si spiegano le numerose richieste di cambio.

Ci fidiamo di mister Vullo, un tecnico che ancora non possiamo giudicare completamente dal punto di vista tattico (è qui da dieci giorni), ma che indubbiamente ha notevoli doti caratteriali. Non lo scopriamo certo noi, ma lo rimarchiamo perché nella sfida finale di Benevento vincerà la squadra con i nervi più saldi, quella più compatta e coriacea. La Samb dovrà realizzare almeno diciotto punti nelle ultime otto partite, vincere lo scontro diretto con il Lanciano, non perdere a Benevento, Catanzaro e Crotone, e vincere le altre gare interne con Fermana, L’Aquila e Paternò e tentare il colpaccio magari a Chieti.

Ci sono quattro punti da rimontare dal Lanciano, otto partite dalla fine, tanta sofferenza da saper gestire.

DECISIONI DEL GIUDICE SPORTIVO. C’è grande attesa di conoscere quali saranno le decisioni del Giudice Sportivo in relazione alla partita di ieri. Al di là delle multe salate che dovrà pagare la Samb, il punto focale riguarda il fatto che non si sia giocato nemmeno un secondo di gioco dal 44′ del secondo tempo al 50′ minuto, segnalato chiaramente dall’arbitro prima che Frau battesse il rigore. Per la precisione, l’arbitro ha assegnato il rigore al 44′, Frau ha calciato al 47′, l’arbitro ha fischiato la fine quando erano passati pochi secondi dopo il 48′, senza però, lo ricordiamo, che si fosse giocato un solo secondo dal 44′ minuto. La Viterbese chiederà di vincere la partita a tavolino, mentre il pensiero di Luciano Gaucci è di far ripetere la gara per errore tecnico di Velotto. Probabilmente nessuna delle due opinioni si tramuteranno in realtà, ma va detto che nel momento in cui Velotto ha fischiato la fine non c’era assolutamente alcun pericolo per i giocatori, perché c’era solo un tifoso rossoblù arrampicato sulla ringhiera, assolutamente inoffensivo.

TRASFERTA BENEVENTO. La Samb ha richiesto ottocento biglietti per i suoi tifosi che domenica prossima seguiranno la squadra nell’importante trasferta in terra campana.

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