L’allenatore Carboni arriva in sala stampa sereno, mentre al suo fianco il presidente Capucci è alquanto innervosito e rilascerà dichiarazioni abbastanza polemiche contro la città di San Benedetto. Carboni spiega subito che “mi spiace che il pareggio sia venuto con un rigore che francamente non ho visto e non riesco a giudicare, ma credo che complessivamente la squadra ha meritato questo pareggio, presentandoci quattro-cinque volte davanti ad Aprea.”

“Certo – continua Carboni – anche la Samb è stata pericolosa ma non si può pensare di poter venire a San Benedetto a dettare legge, ma non abbiamo rischiato moltissimo al di là di qualche contropiede. La Samb è una squadra che ha fior di giocatori ed è trascinata dal grande entusiasmo del suo pubblico. Forse un mese fa queste componenti, compreso il nuovo allenatore, non c’erano.”

Sull’episodio del rigore Carboni dice che “i miei ragazzi mi hanno detto che c’è stata una trattenuta su Santoruvo. Bisogna dire che fino a quell’episodio l’arbitro non ci aveva affatto agevolato.” Riguardo gli ultimi minuti di gioco, credo che negli ultimi cinque minuti, se l’arbitro li avesse fatti giocare, sarebbe potuto succedere di tutto.” Qualcuno afferma che la partita potrebbe essere stata sospesa dal signor Velotto, e a quel punto Carboni afferma che “se questa fosse la decisione dell’arbitro noi non avremmo che di guadagnarci.”

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