Un Guido Carboni a trecentosessanta gradi quello sentito ieri: parla del match di lunedì scorso e della sfortuna, della prossima trasferta in terra marchigiana e del proseguimento del campionato, infine del pubblico viterbese.

Viterbese dunque bloccata in casa da un arcigno Acireale. “E’ chiaro – attacca il mister gialloblu – che siamo andati anche in difficoltà, ma non dimentichiamoci che incontravamo una signora squadra. La mia compagine mi sembra però abbia dato dimostrazione di grande carattere, creando molto nel primo tempo, reagendo quando siamo andati sotto e avendo poi l’occasione per chiudere la partita. Non ci siamo riusciti solo perché la dea bendata ora ci ha voltato le spalle: penso alla clamorosa occasione di Martinetti con il Benevento, alla traversa sempre di Martinetti a Fermo, al rigore di Favo”.

C’è del rammarico nelle parole di Carboni, che comunque si mostra più che ottimista in merito alle chance promozione (diretta) della sua “creatura”: “Potevano essere sei punti in più ma l’importante è che nonostante la Viterbese sia in debito con la fortuna si trovi ancora lì. Era probabilmente destino che non dovessimo riacciuffare la testa della classifica lunedì sera, però c’è ancora tempo e non mancherà certo l’occasione se continueremo a giocare in questo modo”.

L’allenatore viterbese ha infine un messaggio per il pubblico di fede gialloblu, tradizionalmente “tiepido”: “Ho apprezzato tantissimo l’entusiasmo della gente sugli spalti lunedì sera. Vorrei che quelle 4000 persone non siano però un fenomeno isolato. Per vincere il campionato abbiamo bisogno dell’aiuto di tutta la città. I cancelli dello stadio sono sempre aperti, mi piacerebbe che la gente, le famiglie soprattutto, possano venire anche a vedere quando ci alleniamo, a noi farebbe molto piacere. Se l’Acireale ha portato di lunedì sera 350 persone a Viterbo mi auguro che il nostro seguito domenica prossima a San Benedetto del Tronto sia altrettanto consistente. Affrontiamo una squadra che ci aspetta, come tutte d’altronde. Ha cambiato da poco allenatore e questo vuol dire che crede fermamente nei play off. Ma se giochiamo come contro l’Acireale possiamo dire la nostra”.

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