Questa è la sintesi della nona giornata di ritorno.

Per alcune squadre è stato un week-end speciale e teso, dato che molte squadre avevano il bisogno stringente di ottenere dei punti per migliorare in maniera decisiva la classifica. In Serie D, ad esempio, il Grottammare, usciva da una settimana di rammarichi e delusioni per il rigore fallito al novantesimo nella domenica precedente. Contro la terza della classe, la Sangiustese, si doveva mirare ai tre punti visto che cinque squadre (dalla quinta alla decima posizione) avevano parità di punteggio. Addirittura in nove, il Grottammare è riuscito a far suo l’incontro dedicando il successo alla società in special modo al presidente Pignotti.

In Eccellenza c’era chi doveva convincere di meritare il quinto posto, ma il Centobuchi disputando una gara al di sotto delle proprie potenzialità non è riuscito a raggiungere questo obiettivo, pareggiando zero a zero. Vittoria di rigore in prima categoria per la Ripa: la formazione granata è riuscita ad incamerare un successo importante contro la penultima del gruppo, grazie ad una rete di Alessandro Nannuzzi.

L’Acquaviva ha giocato con la paura di perdere contro la capolista. Un pareggio senza reti è stato sostanzialmente il risultato più giusto data la pochezza espressa in fase conclusiva. Il timore di non strappare neanche un punto è stato il filo conduttore dell’incontro.

Spettacolo ed emozioni nel big-match tra il Porto d’Ascoli e la Futura. I ragazzi di Teodori in svantaggio hanno recuperato, poi si sono riportati sopra ma sono stati raggiunti un po’ per distrazione un po’ per opera dell’arbitro che non ravvisa due scorrettezze evidenti in occasione del 2-2(carica al portiere e fallo su un giocatore). Tanta sfortuna, quindi, per il Porto d’Ascoli che aveva avuto diverse occasioni per ipotecare la vittoria. Tutto sommato, prove superate o quasi.

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