A volte ritornano. E Stephen Frears è uno di quei registi di cui non si può che apprezzare il ritorno sulla scena internazionale. Dopo la parentesi americana di Alta Fedeltà, Frears torna in Inghilterra ambientando la sua storia a Londra, dove a fare i cosiddetti “affari sporchi” sono gli ultimi anelli della catena, gli emarginati, i più disagiati; così com’è Okwe, clandestino nigeriano che lavora come portiere di notte in un albergo dove tutto fila liscio, fino a quando non scopre un cuore umano pulendo una camera d’albergo.

La storia cambia improvvisamente di tono, e per cercare di risolvere il misterioso crimine si coalizzeranno il portiere nigeriano, una cameriera turca, un artista di strada cinese ed una prostituta. Gli stessi gangster non sono che altri poveracci reietti, che per sopravvivere hanno scelto di calpestare i loro simili. Il finale, pulp alla maniera di Tarantino, contribuisce alla commistione di generi diversi, in una piacevole convivenza di thriller, denuncia sociale e l’atmosfera a tinte rosa creata da una storia d’amore.

Piccoli affari sporchi verrà proiettato martedì 16 marzo presso il cineteatro Calabresi; l’inizio dello spettacolo è previsto per le 21,30. Il costo del biglietto è di euro 4,50 e l’ingresso è riservato ai soli soci FIC, la cui tessera, valida per tutte le proiezioni, è acquistabile al botteghino al costo di euro 7.

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