Domenica prossima la Samb Calcio ha indetto la giornata rossoblù: non saranno valide le tessere abbonamento e tutti dovranno pagare il biglietto. Sarà anche l’occasione per riportare l’entusiasmo necessario al “Riviera delle Palme?: troppe brutte partite (e tante polemiche inutili) hanno tolto persino l’orgoglio della sambenedettesità.

Il tifo rossoblù non è secondo a nessuno nel girone, e, fra le prime sette in classifica, soltanto il Catanzaro può vantare una tifoseria altrettanto calorosa. È importante che in un momento così fondamentale del campionato il pubblico rossoblù faccia diventare il “Riviera delle Palme? un Sambodromo rosso e blu: la partita con la Viterbese, che precede l’altro scontro diretto con il Benevento, è troppo importante per la Samb, che si gioca mezzo campionato in novanta minuti – anche perché da alcune giornate davanti c’è una frenata generale, confermata dall’1-1 del posticipo tra Viterbese e Acireale (27′ Campofranco, 70′ Martinetti).

Il rischio che si corre, dopo il cambio di allenatore e la buona prestazione di Sora (che ha fruttato un pareggio stretto), è di lasciarsi andare troppo dall’entusiasmo. Rischio minimo: a questo punto della stagione soltanto le squadre che hanno entusiasmo possono ottenere dei risultati. Se è vero che la Samb fuori casa non aveva mai perso, è anche vero che a Sora per la prima volta si è vista una squadra vogliosa di imporre il proprio gioco e, già in Ciociaria, capace di farlo.

La cura Vullo sembra dunque funzionare: ma l’allenatore della Samb sarà sempre sotto esame, da qui al termine del campionato, e la gara di domenica prossima rappresenta per lui il primo banco di prova. Siamo – finalmente – fiduciosi.

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