Aggressiva, caparbia, comandante: questa la Samb vista a Sora, in un campo dove erano cadute, di recente, Catanzaro e Crotone. Non ce ne voglia il buon mister Sauro Trillini, appena esonerato: ma la gara ha dato ragione a coloro che ritenevano che i mali della squadra fossero da addebitare al timoniere. Inutile schierare tutti i nuovi acquisti, cambiare modulo ogni giornata, se l’unica ricetta tattica è il lancio lungo dalla difesa, o l’improvvisazione degli attaccanti.

A Sora, per la prima volta, abbiamo visti due fasce utilizzate a dovere (seppur il piccolo Tomei non faciliti il gioco largo), e soprattutto qualcuno si è ricordato di dire ai due attaccanti di non giocare come due belle statuine, fermi sulla linea offensiva: da più di vent’anni è prassi che l’attaccante retroceda a suggerire il passaggio ai centrocampisti, per offrire ai compagni l’opportunità di decidere la scelta migliore al momento del passaggio (l’attaccante rientrante, il centravanti, le due ali, o in appoggio al centrocampista centrale). Nulla di trascendentale ma, è il caso di dirlo, a Sora si è ricominciato con l’abbiccì del calcio, che rischiavamo di dimenticare.

Salvatore Vullo, giacca e cravatta in panchina, ha dato alla Samb un minimo di coerenza organizzativa. Ha schierato gli stessi uomini che hanno giocato la settimana prima con Trillini (con identica numerazione persino per i panchinari!), anche se crediamo che da domenica prossima potrebbero esserci delle novità: rientra Cottini, Manni è pronto (aveva cominciato l’anno nuovo in gran forma), mentre a centrocampo sarà da valutare se ci saranno avvicendamenti (Filippi non ha ancora nelle gambe i novanta minuti e a Sora ha sofferto nei momenti caldi della ripresa). Di Sora resta l’impressione positiva ma anche un grande rammarico, perché con i tre punti il campionato della Samb avrebbe potuto ricevere una svolta clamorosa, visto che davanti, nelle ultime giornate, c’è un rallentamento generale.

Domenica prossima c’è la Viterbese (giornata rossoblù?), mentre fra quindici giorni la Samb farà visita al Benevento: due appuntamenti importantissimi, che daranno la misura delle ambizioni della Samb. Intanto questa sera Vullo sarà a Viterbo per vedere il posticipo tra Viterbese e Acireale: in caso di vittoria degli acesi questi acquisterebbero un vantaggio quasi decisivo nei confronti delle inseguitrici.

Sora-Samb sarà ricordata anche per la decisione di togliere il silenzio stampa alla squadra, durato oltre quattro mesi (è record?). Una decisione che non sorprende, e che è avvenuta proprio dopo l’esonero di mister Trillini.

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