La seduta consiliare si è aperta con un minuto di silenzio in memoria delle vittime dell’attentato di Madrid. Esaurita la fase delle interrogazioni, è stato il Sindaco ad aprire la discussione sul documento programmatico. Martinelli ha tracciato un bilancio dei tre anni del mandato della sua gestione e, pur non negando inesperienza e conflitti nella maggioranza, ha rivendicato il merito di aver mantenuto il patto con i cittadini, quello di non incrementare la pressione fiscale senza tagliare i servizi, anzi migliorandone quantità e qualità. “In alcuni casi – ha detto il Sindaco – sono state operate addirittura delle diminuzioni delle tariffe per sostenere alcune importanti categorie della nostra economia locale, quali gli operatori del Mercato Ittico”. Dall’altro lato “i mutui sono spariti dal nostro Bilancio, le spese hanno subito una generale e razionale diminuzione” ma non sono diminuiti gli investimenti che “lasceranno un segno positivo sulla città” che Martinelli spera di lasciare “materialmente e moralmente più ricca”.

Gli ha fatto eco l’assessore al bilancio Vignoli, che ha ricordato come il Bilancio preveda spese per 39,5 milioni per i servizi e 8,5 milioni per investimenti. Tra i servizi, spiccano quelli per la gestione del territorio e l’ambiente (8,8 milioni) e quelli per il sociale (5,8 milioni). Tra gli investimenti, Vignoli ha ricordato la riqualificazione di viale Moretti, gli interventi di manutenzione straordinaria di varie zone della città, la messa a norma delle scuole, al riqualificazione dell’area ex GIL, la passeggiata del molo sud, l’arredo e l’illuminazione di via Mare, le rotatorie sulla Statale 16, le fogne di viale De Gasperi e via Asiago, il proseguimento del progetto del Museo del Mare. Tutto ciò, ha ricordato Vignoli, in presenza di un buono stato finanziario ed economico del Comune e della conferma delle precedenti aliquote di ICI e TARSU.

Naturalmente dai banchi dell’opposizione sono venute parole di tono diverso. Per Nino Capriotti (SDI) questo bilancio ignora la grave difficoltà in cui versa l’economia locale, soprattutto nel settore del commercio e del turismo, e non propone interventi per scongiurare la recessione: ad esempio, ha citato i 40.000 euro destinati al turismo.

Franceschini (DS) ha colto l’occasione per denunciare la mancata assistenza a due cittadini disabili, i mancati controlli sulla qualità dei servizi alla persona, l’aumento delle tariffe dei servizi che ammonterebbe al 10,59%. Franceschini ha proposto tre emendamenti al bilancio, uno dei quali riguardante il cosiddetto “reddito di cittadinanza” per le persone in difficoltà. Su proposta del capogruppo UDC Nico, l’Amministrazione ha assicurato che la questione sarà affrontata nelle commissioni e con le parti sociali. In cambio di tale assicurazione, Franceschini ha ritirato i suoi emendamenti.

E’ passato con l’unanimità dei voti, invece, un emendamento del capogruppo DS Gaspari che incrementa di 25 mila euro il fondo comunale per dirottare il traffico pesante dalla statale all’A/14 con l’impegno (che sembra sia stato già assicurato) di Regione e Provincia a fare la propria parte. Ciò non ha impedito al capogruppo DS di rivolgere le proprie critiche al documento finanziario che prevedrebbe un aumento della pressione fiscale da un minimo del 9 ad un massimo del 35,48%. Gaspari ha poi ricordato l’elenco dei lavori annunciati nel 2003 che non avrebbero trovato realizzazione e gli aumenti nel costo del personale di 649.000 euro al netto degli incrementi contrattuali.

Per Settimio Capriotti (PRC), mentre tanti Comuni si aprono alla città utilizzando strumenti innovativi come il Bilancio partecipato, a S. Benedetto il bilancio “lo fanno l’assessore e gli uffici”. Dalle file della maggioranza è toccato a Bianconi (FI) difendere i contenuti del Bilancio che “contiene elementi netti di differenziazione tra destra e sinistra”. Per Bianconi non si può accogliere ogni richiesta senza preoccuparsi di far quadrare i conti e il “no” alla contrazione di nuovi debiti è un chiaro segnale in questa direzione. L’esponente di FI ha annunciato che sarà riproposto il condono tributario, già bocciato alcuni mesi fa, ed ha incassato la disponibilità a discuterne dell’assessore Vignoli.

Molti interventi si sono soffermati sulla scarsa partecipazione del pubblico alla discussione e sulle cause di questa disaffezione. Per il vicesindaco Piunti, intervenuto per difendere le politiche sociali dell’Ente, è l’opposizione, con i suoi interventi monotoni ed ampiamente anticipati dalla stampa nei giorni precedenti, a scoraggiare l’interesse della gente: una tesi ovviamente respinta dagli esponenti di minoranza che ha rivendicato il suo ruolo di critica e pungolo verso l’esecutivo.

Il Consiglio comunale tornerà a riunirsi lunedì 15 marzo per discutere gli ultimi due punti all’ordine del giorno: i documenti di AN sulla tragedia delle foibe e sull’arretramento del tracciato dell’autostrada.

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