Samb-Trillini è già storia vecchia. Fatale il pareggio casalingo con il Giulianova. Il ‘day-after’ porta ancora il nome del tecnico ma solo per i ringraziamenti e le ultime puntualizzazioni.

“Sarò breve?- esordisce Trillini –“ Come prima cosa voglio ringraziare il presidente e tutta la famiglia Gaucci per avermi dato l’opportunità di allenare in una piazza così prestigiosa come quella di San Benedetto. Dal mio punto di vista ho dato il meglio di me. Poi, e lo faccio con il cuore, voglio ringraziare i miei giocatori che hanno dimostrato un forte attaccamento verso di me nonostante la difficile situazione ambientale. Mi hanno dato tanto a livello personale, dopo quattro mesi di silenzio stampa imposto dalla società?.

Sbrigate le formalità, analizza il periodo vissuto sulla panchina rossoblu con un pizzico di rancore nascosto tra le parole e mai espressamente rivelato “Ho iniziato la mia esperienza?- continua Trillini?-“con una grande carica e fiducia. Ne esco ancora più forte prima come uomo e poi come allenatore. Ho pochissimo da rimproverarmi, sinceramente non esco sconfitto. A livello nazionale ho avuto attestati di stima, ci sono dei numeri che parlano in questo modo?.

Poi il discorso si sposta sulla vera questione che si sta vivendo da quattro mesi a questa parte “prima della gara con il Benevento era uscita sulla carta stampata locale la foto del nuovo tecnico, i nomi della cordata che avrebbe dovuto rilevare la Samb. Un’azione di disturbo gratuita sfociata nella contestazione che tutti sappiamo dopo la sconfitta interna con i sanniti. Sono seguiti mesi difficili dove ho sentito un massacro totale a livello lavorativo. Si é creata una situazione pilotata da giochi politici; ad inizio stagione gli obiettivi erano diversi da quelli attuali. Nonostante tali avversità, grazie allo staff tecnico ed ai giocatori abbiamo remato per la Samb. Hanno lottato contro tutti e tutto, sono onorato ed orgoglioso di aver lavorato con loro. Sono sicuro che raggiungeranno l’obiettivo. Non posso che augurare le migliori fortune al nuovo tecnico. Lascio una squadra che sta bene, che ha voglia e carica per puntare in alto?.

Ultime battute rivolte al caso Criniti “Totò lo ringrazio perché è un grande giocatore, ha fatto vedere grandi cose. Ha avuto molti guai fisici che non gli hanno garantito la continuità di gioco. Poi è giunto quel periodo di crisi in cui la società ha deciso di togliergli la fascia di capitano, tra l’altro non ero d’accordo. Per una mia scelta non l’ho convocato contro il Chieti, il martedì seguente alla ripresa degli allenamenti non si è presentato forse perché si è sentito fuori dal gruppo. Voglio ribadire un concetto, qualsiasi scelta tecnica adottata è stata prettamente mia senza interferenze alcune. E con questo concludo?.

Così Trillini si alza e saluta tutti. La percentuale che Vullo possa essere il nuovo tecnico dei rossoblu è alta rispetto ai vari Di Chiara, Guerini e Materazzi.

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