Lo faccio innanzi tutto per fare due elogi particolari: uno ai tifosi della curva, che continuano imperterriti ad incitare sempre e ovunque, anche al cospetto di prestazioni opache, i propri calciatori; ed un altro al nostro Presidente ritrovato.

E’ di lui che questa squadra ha bisogno e nonostante non sia arrivata la tanto agongnata e importante vittoria casalinga, la sua presenza in città e allo stadio ha ricreato un rinvigorito entusiasmo tra tutti gli altri sportivi, oggi molto più numerosi, e probabilmente anche tra gli stessi giocatori anche se in campo non l’hanno dimostrato appieno.

È con questo Presidente, che mi ricorda molto quello delle due promozioni consecutive, che potremmo dire la nostra in questo mediocre e credo personalmente imprevedibile campionato.

È con la sua presenza più frequente, in contemporanea magari a partite casalinghe di Perugia e Catania, che potrebbe dimostrare oltretutto che la Samb non è la sua terza scelta e che daremo la zampata vincente in questo scorcio di torneo.

Scrivo queste parole in un momento in cui certamente i rapporti con il sig. Gaucci e l’Amministrazione non sono tra i più cordiali, anzi non esistono addirittura, ma lo faccio con obiettività e cuore, perché sono convinto che la sua figura carismatica ed imponente possa essere l’elemento mancante per la sua quadratura del cerchio.

Una critica invece a tutti quei personaggi (Perazzoli e Colonnella in primis) che hanno ben pensato di sfruttare questa occasione al fianco del Presidente per fare una tanto squallida quanto patetica passerella, alla ricerca estenuante di una stretta di mano e di sguardi che anche per un attimo distogliessero la loro attenzione dal terreno di gioco.

Ho il sospetto che qualcuno di loro non sappia neanche con quale risultato sia finito l’incontro. Io credo che la domenica, allo stadio, a tifare ed incitare i nostri beniamini, ci si debba andare anche spogli di qualsiasi fede e colore politico, ma idealmente vestiti tutti di rossoblù. Non credo che l’immagine che questi signori hanno dato sia stata positiva o per lo meno coltivo la speranza che i veri tifosi neanche si siano accorti della loro presenza.

Presidente, concludo con una esternazione che vuole esere anche un’esortazione a continuare a mantenere vivo un sogno che i nostri tifosi meritano e cullano da parecchi anni, e un invito all’accortezza di non farsi strumentalizzare da persone che non hanno a cuore le sorti della Samb e che saranno anche i primi a denigrarla quando ne avranno l’occasione e quando se ne proporrà il momento.

Con rispetto e tanta passione per la Samb.

Il C.C. Tassotti Pierluigi

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