Nelle prime sette partite del girone di andata la Samb conquistò 14 punti; nel girone di ritorno a campi invertiti ne ha racimolati solo 13. Eppure durante il mercato di riparazione di gennaio erano stati acquistati ben sette giocatori piu’ il portiere di riserva e secondo il parere unanime degli addetti dei lavori la squadra era stata rinforzata. Oggi ne erano in campo ben sei ( praticamente tutti tranne il solo Kanjengele) e cioè: Pedotti, Filippi, Maschio, Martini (a proposito ci è sembrato la fotocopia di Zacchei), Borneo e Fanesi. Considerato che Petterini ha giocato poco o niente, che Franchi è stato recuperato dopo una lunga assenza, i soli Taccucci, Aprea e “l’ immenso? Napolioni erano oggi i superstiti della squadra “base? del girone di andata. Quali conclusioni trarre da tutto ciò ? Che cambiando l’ ordine dei fattori, il prodotto non è cambiato. E cioè si è semplicemente avverato quello che noi e la maggior parte degli sportivi aveva sostenuto prima dell’ inizio del Campionato. Questo allenatore che in dieci anni aveva guidato la Vigor Senigallia, il Sansepolcro , la Jesina, la Maceratese e il Todi, che era stato esonerato da Sangiovannese e San Marino (tutte formazioni di serie D) non poteva allenare una squadra che doveva vincere il Campionato di C1 girone B! Perché per la Samb arrivare quinti in questo girone ed acciuffare i play-off non sarebbe una vittoria, ma una mezza sconfitta! E’ vero che mancano dieci giornate alla fine del Campionato ma finora non si è mai vista una prestazione casalinga convincente, cosa mai accaduta nella lunga storia della Sambenedettese: roba da far accapponare la pelle ai vecchi frequentatori del Ballarin! Non si può “distruggere? psicologicamente giocatori ultratrentenni ma ancora validi come Martusciello e Esposito, giunti in Riviera per dare il loro contributo. Insomma non si può fare guidare una Ferrari da Gianmaria Bruni! E Gaucci oggi finalmente se ne è accorto personalmente: vedremo se terrà fede a quanto detto a caldo a proposito dell’ allenatore. A proposito dei tifosi la curva Nord anche oggi è stata semplicemente strepitosa nell’ incitare per 95’ la squadra e nel contrastare una tifoseria appassionata come quella del Giulianova presente al Riviera in circa 700 unità. Curioso lo striscione esposto polemicamente dai giuliesi (“Tortoreto sempre e solo giallorossa?) in contrapposizione a quello abitualmente esposto in curva Nord dai tifosi rossoblu’ della cittadina abruzzese. Fischi per gli ex-ascolani Tangorra e Frati: quest’ ultimo (che domenica scorsa era in tribuna al Del Duca per tifare i bianconeri contro il Napoli) ha probabilmente battuto il record mondiale di “ perdita di tempo? durante una sostituzione (circa settantacinque secondi compresa la stretta di mano all’ arbitro).

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