Luciano Gaucci è il vero protagonista di questo Samb-Giulianova: è rimasto meno di 48 ore a San Benedetto ma è riuscito, ancora una volta,

ad essere un elemento catalizzatore (nel bene e nel male). Dopo lo shopping di sabato, i pranzi e le cene con gli amici marinai, la donazione

della “chiave d’oro”, è arrivato in tribuna dieci minuti prima dell’inizio della partita, con moglie e figlie. Seduti, affianco a lui, oltre che

Ferruccio Zoboletti, anche due esponenti di spicco dei D.S. locali: l’ex sindaco Perazzoli e il presidente della provincia Colonnella. Nessuna

traccia di personaggi dell’amministrazione, a conferma di una situazione di gelo tra le due parti, tuttora perdurante. Gaucci è stato accolto da

un tiepido applauso dai tifosi senior della tribuna – da notare i fischi provenienti da diversi settori dello stadio quando i tifosi giuliesi

hanno riservato i soliti cori al presidente della Samb. Gaucci, a seguito di un momento d’ira per alcune decisioni del guardalinee, ha abbandonato la tribuna a cinque minuti dal termine. Dopo alcuni minuti passati al telefono nella sala stampa blindata, sono arrivate le domande dei tifosi e dei cronisti, prima che Gaucci, con il resto della famiglia, abbandonasse il “Riviera delle Palme” (direzione Roma per il posticipo serale). E qui c’è stato il giallo dell’esonero-sì/esonero-no, di cui riferiamo altrove. Quello che ci preme verificare, in questo spazio, è come Luciano Gaucci possa rappresentare, per San Benedetto, una risorsa pubblicitaria notevole: un personaggio di livello nazionale che (e qui il discorso diventa un po’ extra-Samb) dovrebbe essere considerato come un possessore di capitale che, dall’esterno, tenta di investire localmente; anche se si naviga a vista (cosa accadrà tra…quattro mesi?), è importante che lo strappo con l’amministrazione comunale rientri – tutto è possibile, nella politica e nel calcio…Certo è che l’uso esclusivamente politico del personaggio Gaucci, tirato per la giacca per tentare di avvantaggiarsi dei suoi favori (o magari per attaccare chi in questo momento è vittima degli strali dell’imprenditore romano…), non ci sembra un’operazione molto elegante. E non crediamo neanche che sia utile, per la città e per la squadra, favorire le ostilità tra la Samb Calcio e l’Amministrazione Comunale (così come con i giornalisti: bisognerebbe cercare di ricucire).

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 103 volte, 1 oggi)