A parte i promotori, tra i quali mettiamo anche noi, tanta altra gente si trova d’accordo sul tentativo di fare una grande e storica Unione (intanto per cominciare) tra le realtà comunali della Riviera delle Palme.

Il campanile oggi è molto meno forte di qualche anno fa ed anche l’ipotesi di configurare con un nome diverso la nuova città fa… meno paura di prima. Segno di una nuova mentalità (l’identità storica tra l’altro rimarrebbe tale e quale anche in caso di Fusione) ma anche di un’impellente necessità che vede San Benedetto ‘esplodere’ contro le proprie mura e le più piccole circondate da campagna incolta.

Nessuno ha colpe particolari ma sembrano abbastanza naturali le difficoltà che hanno i piccoli comuni ad avvicinarsi (con strade, parchi per bambini, zone verdi… non solo case chiaramente) al confine con San Benedetto rispetto alla potenzialità del grande comune rivierasco.

Già stilare un unico piano regolatore piuttosto che sette-otto-nove-dieci, rappresenterebbe un progresso notevole sotto molteplici aspetti, in principal modo sulla viabilità. Tornando ai nomi, se la cosa può contribuire, nessuno per esempio ha chiesto di denominare la nuova realtà comunale San Benedetto del Tronto.

Segno che i fatti cominciano a contare più dei puntigli. A proposito c’è un’obiezione in questo senso; tutta la pubblicità fatta al nostro nome andrebbe in fumo da un giorno all’altro con il cambiamento di nome? Assolutamente no, dicamo noi. Anzi, nell’eventualità che una scelta così coraggiosa andasse a termine, la pubblicità che ne ricaverebbe in tutta Italia sarebbe superiore a quella accumulata fino ad oggi.

I pareri del sindaco e di due consiglieri comunale confermano il nostro ottimismo ma non trascureremo in seguito di ascoltare anche il comune cittadino che può comunque già iniziare a dare il proprio contributo inviando il proprio parere a info@sambenedettoggi.it.

Non è trascurabile anche un altro dato apparentemente di poco conto: già il 70% dei cittadini interessati all’Unione è nato nel solo comune di San Benedetto del Tronto; tra loro ci sono tutti i nati negli ultimi 35-40 anni. Un fatto che ha reso finora poco felici (a Grottammare si era formato un comitato per modificare la Legge che stabilisce il luogo di nascita in base al territorio in cui avviene il parto) gli abitanti di Cupra, Montefiore, Monteprandone ecc.

Con l’Unione la carta d’identità cambierebbe per tutti, anche per i nati a San Benedetto del Tronto e sambenedettesi da dieci generazioni. Piccola consolazione ma sempre consolazione è.

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