La seconda e conclusiva giornata del seminario ” Prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento”, organizzato dalla Regione Marche e tenutosi
alla Fiera di Ancona, è stata caratterizzata oltre che dall’ analisi degli aspetti tecnici legati alla direttiva comunitaria che ha introdotto l’I.P.P.C, (Integrated Pollution Prevention and Control) anche dalla
consegna da parte dell’assessore regionale all’Ambiente Marco Amagliani delle Autorizzazioni Integrate Ambientali agli amministratori delegati delle
prime tre aziende che in Italia possono vantare questa certificazione ambientale globale. Si tratta delle Cartiere Miliani di Fabriano, della Jesi Energia a di Jesi e della Automotive Products di Maiolati Spontini che
produce frizioni per veicoli.
Nel corso dei lavori, Libero Principi, direttore del Dipartimento Territorio e Ambiente della Regione Marche, ha sottolineato come è cambiato il rapporto tra la Pubblica amministrazione e le Aziende a seguito dell’emanazione della direttiva comunitaria 61 del 96, a favore di un approccio basato sul principio di conoscenza e responsabilità, attraverso il
quale le imprese svolgono un ruolo attivo nel miglioramento delle performances di tutela ambientale. Il fine comune è diventato, quindi,
quello di dare attuazione al principio dello sviluppo sostenibile che significa elevato livello di protezione dell’ambiente , minimizzazione dell’inquinamento alla fonte, contenere la produzione d rifiuti, misure di
prevenzione degli incidenti e informazione sulle procedure. Quindi il direttore dipartimentale ha comunicato che per l’ottenimento dell’Autorizzazione Integrata ambientale sono pervenute attualmente 124 domande, circa la metà degli impianti soggetti alla disciplina dell’I.P.P. C. La Regione Marche si è dotata di una struttura operativa che sta svolgendo l’attività istruttoria per il rilascio delle Autorizzazioni integrate ambientali, e in continuo confronto con le associazioni di categoria dopo l’istituzione di un tavolo tecnico che ha consentito la piena condivisione e collaborazione. Infatti il lavoro per il controllo della documentazione e la costruzione del documento tecnico per il decreto di autorizzazione viene svolto utilizzando risorse regionali e delle imprese. I risultati attesi dalla Regione riguardano il rilascio di tutte le autorizzazioni entro il 30 ottobre 2005, l’utilizzo dei dati ambientali come informazioni di base per lo sviluppo di un progetto regionale di inventario delle emissioni e la costituzione di una struttura amministrativa dedicata specialisticamente al settore delle attività ambientali industriali.
Come Autorità ambientale regionale, Antonio Minetti si è soffermato sugli obiettivi da conseguire per le aree ad alto rischio di crisi ambientale per i quali si dovrà giungere ad un quadro organico di riferimento attraverso una nuova ed equilibrata architettura delle procedure di pianificazione e di autorizzazione e il coordinamento tra piani urbanistici comunali e altre tipologie di piani. Per quanto riguarda la Pianificazione del territorio in relazione al rischio tecnologico, Minetti ha rilevato che gli apparati tecnico-amministrativi della pubblica amministrazione devono costantemente confrontarsi con l’applicazione di complesse competenze multidisciplinari e integrate che devono però essere tradotte in indispensabili semplificazioni burocratiche. ” Occorre quindi- ha concluso- privilegiare una cultura politica che sia fondata sui principi di precauzione e di prevenzione con al centro sicurezza, salute e ambiente. ” (ad’e)

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