Franceschini (D.S.): “Vedo l’aula vuota: grave non ravvisare la presenza di un insegnante, di un uomo di cultura, di uno studente. Chiediamo comunque di rispettare il ruolo del consiglio comunale. La stessa cosa è avvenuta per il centro dell’Alzheimer. Che senso ha parlare di scelta universitaria rispetto ad un progetto che non conosciamo per niente? Non sappiamo nulla, ad esempio, di costi, e una spesa in termini finanziari notevole. Quanto costerà la gestione di questa università? Professori, personale esecutivo, altro personale… Ne abbiamo una idea? Come saperlo? Credo che questa scelta possa essere rivista in ogni momento. Riguardo i tempi: occorreranno diversi passaggi, e i tempi, in ogni caso, saranno lunghissimi. Qui non si tratta di qualche decina di milioni di lire, ma di centinaia e centinaia di milioni. Occorre uno studio serio e preciso dei costi e come questi costi andranno individuati. Ho visto un plastico per la ristrutturazione, mi dite che il costo è di sedici miliardi: ma di fronte a questa spesa importante, dobbiamo anche valutare i costi aggiuntivi, che alla fine sono risorse per le sedi centrali dei corsi. Occorrono elementi più chiari per essere ancora più convinti di una scelta che andiamo a fare.”

Nino Capriotti (S.D.I.): “Sicuramente l’università causerà una crescita culturale per l’intero comprensorio. Ma con questa amministrazione non c’è la partecipazione né dei cittadini, che non sanno che ci sono i consigli comunali, é degli stessi consiglieri. Se ogni volta che facciamo il consiglio, stiamo qui e noi consiglieri chiediamo il risultato della Juve oppure ci chiudiamo a parlare nell’ufficio dei consiglieri, allora non facciamo alcun favore alla città di San Benedetto.”

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 109 volte, 1 oggi)