Il martedì grasso sarà di festa per i giocatori della Samb e per lo staff tecnico: il turno di riposo di domenica prossima consentirà ai giocatori un giorno di “ferie” in più.

L’assenza di un impegno domenicale non fa comunque diminuire le discussioni circa il pareggio di Taranto: un punto che giudichiamo d’oro, alla luce del pochissimo che la Samb ha espresso allo stadio Jacovone.

Negli ultimi tempi la formazione rossoblù ha ripreso a marciare a ritmi da play-off: tre pareggi e tre vittorie nel girone di ritorno, 12 punti in 6 partite. Bisogna anche aggiungere che si sono incontrate formazioni di media classifica (tranne la capolista Acireale, che però, in casa, non impensierisce molto), mentre la Samb non è mai riuscita a vincere, fin’ora, contro le prime cinque del campionato e con la settima, il Benevento.

Tuttavia, da quel 2 novembre di Samb-Benevento, la Samb ha perso una sola volta (il rocambolesco Samb-Crotone 2-3); non male. La tifoseria rossoblù non perdonerà al mister Trillini il minimo errore: il tecnico anconetano è costretto a vincere per uscire vittorioso da queste continue tensioni. Si tratta di una regola del calcio che va rispettata, e comunque Trillini ha buone possibilità di centrare l’obiettivo “richiesto” dalla piazza e dalla società, dato che l’organico a disposizione è di una spanna superiore a quello delle dirette concorrenti (soltanto Crotone e Catanzaro, sulla carta, possiedono una qualità di nomi avvicinabile a quella rossoblù).

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