Per la città di San Benedetto e il territorio circostante, lei ritiene utile un’ipotesi di integrazione politica e amministrativa sempre più forte?
Assolutamente sì. Già le politiche sociali si fanno in ambito. Io sono Presidente dell’Ambito 21 che comprende i 14 comuni ricadenti nel territorio Asl 12. Una politica innovativa è più efficace.

Come ritiene che possa essere superata l’attuale frammentazione territoriale che danneggia l’economia locale?
Costituende degli ambiti per tutte queste tematiche. E San Benedetto deve mettere a disposizione delle realtà più piccole tutte le sue potenzialità.

Ritiene che nel lungo periodo si possa giungere alla creazione di una nuova città (quello che sta accadendo tra Porto S. Elpidio e S. Elpidio a mare)?
Se si ragiona sulla collaborazione e senza inutili e dannosi campanilismi.

Pensa che invece sia percorribile la strada dell’unione di comuni (Val d’Aso, Val Vibrata, ecc.)? O lo stato attuale delle cose è ‘immodificabile’?
Si può rimanere così ognuno valorizzando le proprie specificità che sono ricchezza per tutto il territorio.

Se al prossimo consiglio comunale, per ipotesi, si dovesse approvare la creazione di una forma di integrazione politica-amministrativa tra San Benedetto e i comuni dell’hinterland, Lei sarebbe favorevole o contrario?
Super-favorevole!

Se la creazione di una sola città per la “Riviera delle Palme? fosse già realizzabile, quali comuni vorrebbero fossero compresi? Per caso ha in mente già una possibile denominazione?
Vedrei bene una aggregazione di tutti i Comuni della Asl 12. Il nome? San Benedetto delle Marche.

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