Lunedì nero

Il giorno dopo la sconfitta nel derby con il Martina, le voci di corridoio preannunciano un altro lunedì buio. A tenere banco è la crisi che avvolge da tempo la società tarantina. Una crisi che non promette niente di buono: se entro il 25 febbraio 2004, Pieroni (socio di maggioranza) e Giove (rappresentante dei soci di minoranza) non dichiareranno tregua, i libri contabili del club potrebbero finire sulle scrivanie del Tribunale. Si auspica la parola fine ad una vicenda che tiene tutti in apprensione. Per di più non si è provveduto a pagare le mensilità di gennaio 2003 ai giocatori, tecnici e direttore sportivo. Una ulteriore tensione che potrebbe spingere i calciatori ad uno sciopero o ad un ammutinamento o addirittura a non presentarsi più allo “Iacovone”.


Martedì grigio

Non tutto appare rientrare nella norma, ma piccoli segnali giungono in società. A partire dai giocatori che rinunciano all’atto di ammutinamento per gli arretrati di gennaio 2003 non pagati. Si sono allenati regolarmente in vista della delicata sfida con la Samb. Il tecnico Dellisanti (squalificato per una giornata), avvertito della evitata squalifica dello “Iacovone”, tira un sospiro di sollievo poichè disputare la gara su un altro terreno di gioco sarebbe stato difficile. Ha visionato le ultime quattro partite per capire gli errori. Si è accorto che le sconfitte sono avvenute per episodi e non per inferiorità tecnica. La Samb è l’avversario ideale per voltare pagina. Vuoi perchè si gioca contro una grande squadra, vuoi perchè la compagine rossoblu marchigiana rappresenta uno stimolo non indifferente.

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