Sauro Trillini come Lauro Toneatto e Nedo Sonetti espugna lo Zaccheria: eppure al termine della partita, mentre tutta la Samb festeggiava sotto la curva rossoblù gramita da oltre cinquecento tifosi, è rientrato da solo a testa bassa negli spogliatoi. Oggi la compattezza è stata l’arma vincente della Samb: compattezza in campo e sugli spalti dove non è stato esibito, al contrario di domenica scorsa, alcuno striscione contro il mister anconetano. La partita di oggi era importante per molti giocatori: Napolioni tornava da ex in un campo che lo ha visto protagonista per due anni; Martini ha debuttato in assoluto alla grande; Esposito rientrava dall’inizio dopo quattro mesi; anche Petterini non veniva schierato da titolare da tempo immemorabile; Filippi dopo nove mesi in tribuna riassaporava il gusto del “debutto”.

La Samb nel girone di ritorno “vola”: undici punti in cinque partite e mantiene l’imbattibilità esterna, con 19 punti in 11 partite. Borneo viaggia alla media di un gol a partita (4 su 4). A questo punto mancano 12 incontri al termine in cui la Samb può tranquillamente realizzare trenta punti sfruttando finalmente il fattore casalingo e le trasferte abbordabili (Taranto, Sora e Chieti). Oggi doveva essere una bolgia nel piccolo “Maracanà”, uno stadio gioiello dotato di 24 mila posti tutti a sedere. Oggi comunque ne erano presenti circa 6.000, letteralmente surclassati dai cinquecento rossoblù, instancabili anche nei momenti più difficili. Alla fine della partita un paio di centinaio di tifosi rossoneri ha rumoreggiato fuori dagli spogliatoi e un gruppo di ultras ha chiesto negli spogliatoi un colloquio con i giocatori. La Samb ringrazia Bruscoli, presidente della Vis Pesaro: la sua squadra ha “concesso? sei punti ai rossoblù e soprattutto due giocatori come Martini e Borneo: ciò che il primo crea il secondo trasforma in oro, pardon in gol!

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