L’intelligente iniziativa dei tifosi della Samb sta riscuotendo notevole successo: fino a questa sera sono stati riempite dozzine di fogli con le firme di centinaia di tifosi della Samb e semplici cittadini di San Benedetto e non solo che non sopportano più la decisione di chiudere l’intero parcheggio del “Riviera delle Palme” nelle partite casalinghe. Approssimativamente, si calcola in 1.400 le firme che, nero su bianco, sono state apposte.

Al momento le firme si stanno raccogliendo in diversi bar e punti di ritrovo della tifoseria (all’Affinity, ad esempio, hanno circa una cinquantina di fogli zeppi di firme): naturalmente maggiore è il numero di coloro che aderiranno maggiore sarà la possibilità di sensibilizzare coloro che sono preposti a tale tipo di scelte.

Se per la prossima partita, Samb-Giulianova, si arrivasse a raccogliere 4-5.000 firme, certamente si capirebbe che questa richiesta non è fatta da pericolosi teppisti, ma da tifosi di tutti i tipi e le età. La speranza è che il prossimo 7 marzo qualcosa possa cambiare, anche perché è impossibile pensare che questa storia possa andare avanti all’infinito (anche perché il comportamento dei tifosi di San Benedetto è stato, quest’anno, regolarissimo).

Sempre sul fronte della tifoseria, nel tardo pomeriggio era in corso un incontro dei tifosi dei gruppi organizzati che stanno preparando la trasferta di Foggia. L’obiettivo dei tifosi è quello di organizzare la trasferta in pullman (sembra che sia possibile riempirne 7-8), anche se ci potrebbero essere dei problemi per la loro effettiva reperibilità. Ad ogni modo, il costo del viaggio in pullman è di 17 euro, a cui vanno aggiunti i dieci euro del biglietto (più l’euro di prevendita), acquistabili presso la T-box di via XX Settembre e presso Nuovi Orizzonti in via Calatafimi.

La Samb continua ad allenarsi: in città tiene banco il toto-formazione. Il 3-4-1-2 di Trillini sta dando buoni risultati dal punto di vista dei risultati (2 vittorie e un pareggio in tre gare), ma anche diversi patemi d’animo: il centrocampo stenta, la difesa punta tutto su Cottini. La nostra opinione è che difficilmente, con qualsiasi schema, riusciremo a vedere del bel calcio o comunque una squadra organizzata (l’abbiamo aspettata per sei mesi, perché dovrebbe uscire fuori adesso?).

Tuttavia la speranza è che, nonostante il non-gioco, la Samb sia in grado di battersi per un posto play-off e magari esplodere all’improvviso alla tarda primavera. Ricordiamo che i play-off li vince non tanto la squadra più forte quanto quella che arriva all’appuntamento con più carica addosso. Vale ricordare la differenza tra la Samb dello scorso anno, arrivata con il fiatone alla doppia sfida con il Pescara, e quella di due anni fa. Ma lo stesso Pescara, nel giugno scorso, era una squadra molto diversa da quella di qualche mese prima: il Pescara di febbraio e marzo probabilmente non avrebbe mai vinto gli scontri diretti contro Samb, Martina oppure il Teramo, che in alcune fasi del campionato Sano state squadre capaci di esprimere un gioco di gran lunga migliore rispetto agli abruzzesi.

Ma prima di pensare ai play-off, ci sono il Foggia e il Taranto che potrebbero darci qualche indicazione più precisa sulle reali possibilità della Samb, non-gioco o meno.

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