Domenica 15 febbraio la Samb dovrà vedersela coi rossoneri del Foggia e con la nutrita tifoseria pugliese.

Dopo ben quattro anni nell’inferno della serie C2 i “satanelli? sono tornati in quella serie C1 che avevano lasciato nella stagione ‘98/’99, dopo essere mestamente retrocessi dalla B. Da qualche anno era terminata la splendida parentesi zemaniana, quei quattro campionati nel torneo di massima serie che avevano fatto sognare ad occhi aperti un’intera città e non solo. Poi, nella stagione ’95/’96, il risveglio: il campionato cadetto per tre stagioni, la retrocessione in C1 e subito dopo la sconfitta nello spareggio play out contro l’Ancona, la C2.

Tempi duri per una tifoseria molto calda e passionale, sulla stessa lunghezza d’onda delle altre “nobili? di Puglia (Lecce, Taranto e Bari), lo stadio Zaccheria – costruito nel lontano 1925 e capiente per poco più di 25.000 spettatori – che si svuota e l’entusiasmo di Foggia città che decade sotto i “colpi? inferti dai risultati poco esaltanti ottenuti dalle 11 maglie rossonere.

Ecco che però il campionato 2002/03 vede l’arrivo sulla panchina pugliese dell’ex allenatore del Paternò Pasquale Marino che con il suo calcio estremamente offensivo riporta Foggia e il Foggia in una categoria più consona al blasone della società (23 tornei di B e 11 di A). Il “Pino Zaccheria? torna a riempirsi come del resto dimostrano i numeri della stagione in corso: quella rossonera è la seconda tifoseria più numerosa dell’intero girone B dopo quella di Catanzaro, altra neopromossa: 6.000 di media in casa – mai sotto i 5.000 – nutrita rappresentanza lontano dalle mura amiche per i “satanelli on tour? e ben 2.424 abbonati. Il tutto nonostante i risultati altalenanti degli uomini di Marino, prima ai vertici della classifica ed ora relegati nel “limbo di mezzo?, dopo aver fatto visita ai quartieri bassi. Ai risultati sportivi, aggiungiamo la difficile situazione societaria – stipendi non pagati ai giocatori per mesi e mesi – con l’attuale azionista di maggioranza, Giorgio Tristanich, che sembrava sul punto di dover vendere il sodalizio di via Trieste e che invece è ancora “in sella?.

Contestata la dirigenza dalla curva, la quale ha esposto per le gare casalinghe la scritta “Basta teatrini…Vergogna!? (nessuno striscione appeso in balaustra invece per le partite contro Vis Pesaro e Lanciano).

In ogni caso la curva sud è tornata ad essere calda e passionale dopo alcune stagioni di appannamento; Regime Rossonero (chiaro lo stampo destroide di questo gruppo, come del resto quello di tutta la sud), Ultras 1980, Original Fans (festeggiato da poco il decennale) e Borgo Croci (il cui nome deriva dal quartiere di provenienza dei suoi componenti) i gruppi di spicco della stessa. Diverse le amicizie – Benevento, Monza, Cagliari e Latina – come pure le rivalità, ovvero Bari, su tutti, Pescara, Napoli e Salernitana.

Curva davvero colorata con stendardi, bandiere e sciarpe a listarelle rossonere, la Sud di scena al Riviera delle Palme lo scorso 28 settembre ha destato una buona impressione non solo per la presenza nutrita (500 circa), ma anche per compattezza, folklore e potenza dei cori, anche se forse hanno un poco peccato in quanto a continuità.

Attendiamo conferma domenica prossima…

A quanti intendessero recarsi a Foggia in macchina ricordiamo che è necessario uscire dalla A14 al casello di Foggia e poi proseguire per la statale SS89 e che lo stadio è ubicato nel piazzale Fratelli Sarti, distante dal centro della città all’incirca mezzo chilometro. Chi invece volesse raggiungere la Puglia in treno dovrà percorrere, prima di arrivare allo Zaccheria, circa 2 km.

MICHELE NATALINI

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