Leggi qui il nostro commento al comunicato: http://www.sambenedettoggi.it/showarticle.php?ida=4329

I FATTI. Poco prima delle festività natalizia, Luciano Gaucci in persona contatta alcuni rappresentanti della tifoseria chiedendo un incontro che possa riavvicinare le parti e soprattutto rendere chiare a tutti le reali intenzioni del patron circa la Samb Calcio. Suddetto incontro, saltato in precedenza per problemi “metereologici”, a luogo poco prima di Capodanno. I rappresentanti della Nord vengono ricevuti in una delle case della famiglia Gaucci vicino Roma. Noi avevamo espresso con un comunicato la nostra chiara posizione riguardo la gestione Gaucci, posizione che è stata ribadita anche davanti allo stesso presidente, il quale ci ha parlato senza peli sulla lingua.

Lui della Sambenedettese ne sapeva poco e niente, dato che tutto era in mano al figlio Alex. La manifesta incompetenza del ragazzo ha fatto sì che la situazione ambientale a San Benedetto fosse trascurata tanto da arrivare alla contestazione che tutti conosciamo. Luciano Gaucci quindi si è personalmente impegnato a prendere in mano la situazione a partire da subito, rafforzando la squadra con diversi elementi di categoria non appena fosse stato riaperto il calciomercato. Ha pregato noi tifosi di attendere novità con fiducia, dato che la sua parola in questo caso era legge.

Non ha affatto intenzione di vendere la società, pertanto la famosa cessione data certa dai giornalisti locali è una invenzione. Il suo obiettivo principale restano i play-off e soprattutto dimostrare all’Amministrazione Comunale che al signor Gaucci si poteva dar fiducia, cosa che sembra non sia stata fatta.

LA NOSTRA POSIZIONE. A seguito di questo incontro e di una riunione tra gruppi, si è deciso di sospendere momentaneamente la contestazione da noi avviata, ma non per una forma di servilismo, sia chiaro, anche perché l’idea del Gaucci-uomo rimane invariata, semplicemente perché la nostra “battaglia” potrebbe essere vicina alla vittoria; ossia una squadra ed una società da vertice.

CONCLUSIONI. Il fatto stesso che sia stato Gaucci a contattarci è per noi un motivo di grande soddisfazione, visto che siamo riusciti a mantenere una posizione di coerenza quando già molti iniziavano a calarsi le braghe per paura di tornare in trasferta a Morro d’Oro…Noi, come abbiamo già ribadito più volte, mettiamo passione, calore, sacrifici e denaro per la Samb e vogliamo rispetto per questo, niente di più. Ora aspettiamo in silenzio ciò che Luciano Gaucci ci ha promesso, perché è questo che volevamo. In caso di esito positivo, potrebbe alla lunga ristabilirsi un rapporto di rispetto con la dirigenza, dato che a noi piace chi alle parole fa seguire i fatti e chi mantiene le promesse, tutto ovviamente senza dimenticare il passato!

Se così non sarà torneremo ad insultarlo più incavolati di prima, perché farsi prendere in giro due volte non rientra nei nostri canoni…Le dichiarazioni fuori luogo fatte dai Gaucci nel corso di questi mesi rimangono ferite difficilmente rimarginabili, ma noi riteniamo di aver agito con unità ed intelligenza, senza mai dimenticare il bene della Samb che è stato, è e sarà sempre il nostro unico scopo.

In settimana Gaucci stesso è venuto a San Benedetto dopo quasi un anno. Ha ribadito la sua determinazione nel portare la squadra ai vertici del girone, con diversi acquisti e soprattutto nessuna cessione di rilievo.

Ovviamente ha fatto le sue solite sparate di mercato, puntualmente rimaste tali; ma si sa, questo fa parte del suo stile e ciò nonostante il suo impegno bisogna riconoscerlo. Ci fa sorridere l’atteggiamento curioso di molti “grandi tifosi” che l’hanno osannato e idolatrato come fosse il Papa, quando qualche mese fa erano stati additati come “rompicoglioni incompetenti” e invitati a trascorrere le domeniche al cinema.

Va bene che sta rinforzando la squadra, va bene non contestarlo più, dato che i nostri e i suoi interessi sembrano, almeno per una volta, comuni, ma la dignità dove l’avete lasciata?

GIORNALISTI E AMMINISTRAZIONE. Un capitolo a parte meritano i giornalisti e gli amministratori locali. Prima hanno appoggiato la nostra contestazione, sostenendo per mesi (chissà con quali secondi fini…) una mai esistita “cordata” che avrebbe rilevato la società da un momento all’altro; poi dopo quello che è successo, hanno iniziato a puntare il dito verso i tifosi, forse perché colpevoli di aver cambiato linea (ma non idee) con razionalità dopo un incontro tra uomini, cosa che crediamo lontana dall’immaginario di chi scrive nelle testate locali.

Addirittuta qualche esponente comunale si è riscoperto detective e non ci ha pensato due volte ad infangare il nostro gruppo pubblicamente, accusandoci di aver preso contributi dalla società!

Ora, che ci dicano “quaquaraquà”, che ci accusino di aver ordinato di chiudere la sala stampa (roba da “La sai l’ultima?”), che ci disegnino come burattini mossi dal Presidente, non ce ne frega niente! Come del resto, del parere di quei tifosi che, nascosti dietro un vile anonimato, non hanno perso occasione per gettare fango sull’Onda d’Urto, prima per una cosa e poi per l’altra. Sul carro dei vincitori, se ci sarà, di certo voi sarete i primi a salirci cambiando come al solito la vostra maschera; ma sappiate che per qualcuno sarete sempre ospiti indesiderati…

ONDA D’URTO 1977

ULTRAS CURVA NORD

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